La sinistra è morta, viva la sinistra!

La sinistra è morta, viva la sinistra!

Apprendiamo dai giornali che il “contratto” tra Di Maio e Salvini prevede, oltre che un problematico reddito di inclusione e qualche ritocco alla Fornero, il rimpatrio forzato degli irregolari e una stretta sulle carceri.

Con Salvini possibile ministro degli interni, c’è da aspettarsi anche una lotta implacabile contro marginali, mendicanti, rom, disturbatori della quiete pubblica ecc.

Si tratta di un contratto parafascista, è inutile girare attorno alle parole. D’altra parte, non ho mai dubitato che il M5S sia autoritario e fascistoide, anche se tanti illusi di “sinistra” l’hanno votato (mi fanno ridere i pentimenti di tutti i Vip che ora scoprono che è di destra; bastava ascoltare i comizi dei grillini e leggere il loro blog per capirlo).

Si configura così una sorta di dittatura della maggioranza dei cittadini “onesti” , “per bene” , “democratici” sulle minoranze dei senza diritti.

Ora, è possibile che questo governo orrido vada a sbattere tra qualche mese per i conflitti tra i due grotteschi leader Di Maio e Salvini e l’impossibilità di conciliare le loro promesse con il mondo reale.

Ma, lo ripeto, i deboli sono a rischio.

E quindi la sinistra, invece di passare il tempo a piagnucolare sul proprio fallimento, dovrebbe svegliarsi e iniziare a lavorare sulla difesa dei diritti minimi dall’attacco delle maggioranze con la bava alla bocca.

Alessandro Dal Lago

 

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