La sinistra riparta da Lenin

Ha ragione Luciano Canfora quando dice che la sinistra ha rinunciato a formare e selezionare le sue classi dirigenti.

Aggiungo che le primarie sono state la prima grande manifestazione di populismo gretto.

Ci hanno regalato Renzifonzi, e già sarebbe bastato, ma siamo andati ben oltre, pensate che il segretario del Pd Zingaretti ha il triennio superiore da meccanico dentista, nemmeno un diploma.

Senza contare tutti gli amministratori locali, governatori, sindaci e i direttori di enti pubblici pescati tra l’ignoranza più gretta e l’incapacità.

La sinistra deve ripartire da Lenin:

“Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella comunista].

Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la gerarchia cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l’educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri.

Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità.

È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.”

Antonio Musa Bottero

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