L’aria di alcune città rende liberi!

L’ARIA DI ALCUNE CITTA’ RENDE LIBERI

Il Decreto sicurezza voluto da Salvini e approvato dalla maggioranza giallo-nera con poche eccezioni non è solo xenofobo, ma profondamente stupido.

Cito in particolare l’articolo che vieta l’iscrizione all’anagrafe degli stranieri che, per qualsiasi motivo, non sono o non sono più titolari di permesso di soggiorno.

La mancata iscrizione all’anagrafe li priva di diritti primari, tra cui quello alla salute e una minima assistenza sociale.

Al di là dell’incostituzionalità, questa norma ha l’effetto di procurare disperazione e quindi insicurezza.

Bene perciò ha fatto il sindaco di Palermo Orlando a proporne la sospensione, seguito da altri sindaci come De Magistris, Pizzarotti, Nardella ecc. (Aspettiamo che le due sindache di Torino e Roma, elette in quota M5S con ambigui e confusi programmi “democratici” si esprimano in proposito).


Orlando è uomo delle istituzioni e quindi sostiene giustamente, dal suo punto di vista, che la sua non è disubbidienza civile, ma questione giuridica.

Ma nel caso dell’attuale maggioranza, sostenuta da ampio consenso (benché tutto faccia pensare in rapida diminuzione), la disobbedienza civile è una risorsa inevitabile .

Soprattutto per la presenza al governo non solo dei fascistoidi della Lega, ma anche del M5S, che ha scippato alcune parole d’ordine tradizionali della cultura democratica al servizio di un progetto autoritario e populista.

Disobbedire può voler dire sostenere questi sindaci, esprimersi pubblicamente in loro favore, aiutare in qualsiasi modo gli stranieri vittime della xenofobia governativa, aiutare le Ong oggetto di diffamazione e così via.


Senza dimenticare le navi umanitarie con 49 migranti che, a poche decine di miglia dalle nostre coste si trovano nel mare in tempesta al freddo e senza cibo.

Oggi, anche donare anche 10 Euro alle Ong è un gesto di disobbedienza civile.

Alessandro Dal Lago

 

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