L’ARRESTO DI MESSINA DENARO

L’ARRESTO DI MESSINA DENARO: LA DIMOSTRAZIONE CHE NEL MULTIVERSO MASSMEDIALE IL SUCCESSO CONVIVE CON LA FARSA
E’ impressionante come l’arresto del boss di Castelvetrana sia l’argomento principe di questi giorni.
Media, politici, intellettuali esultano per lo strepitoso successo ottenuto dalle forze dell’ordine.
Gli stessi media e intellettuali ci dicono poi che il boss trapanese è ormai vecchio e malato, non dirigeva più il crimine organizzato siculo da tempo, e che la sua latitanza veniva vissuta tra negozi di lusso, cliniche private e ristoranti chic.
Una latitanza che ogni essere dotato di ragione definirebbe una farsa imbarazzante, ma che invece ci viene narrata come fosse una sorta di film gangsta interrotto bruscamente da una brillante operazione delle forze dell’ordine.
E’ evidente che le due cose non possono stare assieme:
o si è catturato il più pericoloso criminale d’Italia che da 3 decenni eludeva genialmente la sorveglianza dello Stato, oppure si è catturato un boss in pensione con un piede nella fossa, che ha passato gli ultimi trent’anni a fare la bella vita sotto falso nome coperto da un accordo fra politici e mafiosi.
Eppure queste due versioni si intersecano, si fondono, ci vengono narrate nello stesso servizio tv o descritte nel medesimo articolo di giornale senza che il narratore faccia notare l’evidente impossibilità che le due versioni possano stare assieme.
Qui siamo oltre persino la post verità:
qui siamo in pieno multiverso, dove i racconti e gli eventi di due realtà parallele ci vengono narrati come se fossero accaduti in un’unica realtà nata dall’accatastamento dei due universi.
Federico Leo Renzi