L’ARTE AL TEMPO DEL #covid19 #fase2

L’ARTE AL TEMPO DEL #covid19 #fase2

Radio Mimmo, la vostra radio laboratorio, siamo ormai in dirittura d’arrivo di questo lunghissimo, anomalo, dilaniante anno scolastico , oggi è 12 Maggio 2020, la deadline di consegna scade tra tre giorni, un encomio sarà accreditato a chi ha affrontato tutto questo con una prospettiva che sapesse andare oltre la frustrazione e tensione personale determinata dal momento e che è stato capace di contrastarla con la propria creatività attivando i propri processi creativi.

Non bisogna disperare qualora non si sia ancora riusciti a proporre ed esporre una traiettoria di lavoro, perché ci sarebbe comunque tempo fino ai primi di Giugno, alla fine dell’anno scolastico.

Ieri è arrivato un progetto dalla classe quinta, la quinta che passerà alla storia perché è la prima volta nella storia dell’umanità, che in tempi di pandemia, una generazione di giovani studenti e giovani artisti affronta un esame di stato, è la prima volta che un tema di lavoro di maturità e d’esame di stato di un Liceo Artistico sia problematica di lavoro che coinvolge in ogni dove tutto il mondo dell’arte e tutti gli artisti, a tal proposito una puntualizzazione, ieri mi sono interfacciato con la docente di Discipline Pittoriche della quinta, siamo ovviamente d’accordo, ma ci siamo sentiti perché dal momento, che per qualche motivo che non riesco a capire, ci sono delle insicurezze che si autoalimentano negli studenti d’esame, nonostante io stia ripetendo in maniera reiterata, autistica, lo stesso messaggio a partire dall’inizio dell’anno, che determinano domande come:

“Ma noi stiamo un facendo un lavoro con Mimmo su l’arte residente al tempo del Covid 19, dobbiamo fare un lavoro anche per lei?”, ci siamo sentiti ieri perché il problema non esiste, se c’è è un vostro problema organizzativo d’affrontare e superare.

Non dovete confondere la valutazione delle singole discipline (Plastiche e Pittoriche) al termine delle lezioni, alla fine dell’anno avrete un voto nell’area di Discipline Pittoriche e nell’area di Discipline Plastiche, voto che comporterà anche dei crediti attraverso la media, quindi se in un laboratorio vi viene chiesta una cosa voi da giovani artisti che sarete dovete essere in grado di farvi giudicare, perché non esiste linguaggio artistico che non necessiti del giudizio altrui, se gli artisti potessero giudicarsi da soli, all’interno di ogni nucleo familiare ce ne sarebbe almeno uno, nella scuola la valutazione passa per medie e crediti, io come la docente di Discipline Pittoriche, vi chiedo delle cose per valutare la vostra capacità creativa di risposta a un problema.

Altro discorso è invece l’esame orale, esame che dovrete affrontare in termini di link e collegamenti generali tra le diverse discipline, partendo da un elaborato nelle discipline d’indirizzo, quali sono le discipline d’indirizzo? Pittoriche e Plastiche? Quali sono i due temi di lavoro? in questo laboratorio “L’arte residente al tempo del #Covid19”, e in Discipline Pittoriche vi viene richiesto di rappresentare come vi siete relazionati a questa quarantena e percorso della storia, nella realtà questi temi sono speculari, possono coniugarsi tra loro?

Questo dipende da voi, ed è proprio questo che viene richiesto al vostro profilo in uscita, la capacità di collegamento e connessione tra le singole discipline.

Siete voi padroni di decidere cosa presentare, senza che questo tolga a un commissario di verificare la conoscenza di quello che dovreste padroneggiare, per capirci se impostate un discorso di tipo pittorico, io posso benissimo chiedervi che cosa ci sia di plastico nel lavoro che presentate.

Potete fare un lavoro d’arti figurative e visive in termini più generali che possa attraversare le discipline pittoriche come le plastiche, siete voi i progettisti, voi siete i creativi, per cui da questo momento stop alle insicurezze, siete ragazzi d’esame, siete ragazzi autonomi, siete ragazzi ai quali quest’esame di stato serve ad attestare che in questi cinque anni siate maturati artisticamente, è una maturità artistica nel corso di Arti Figurative, arti visive.

Va bene quindi un lavoro d’esame di Discipline Pittoriche come di Discipline Plastiche, il lavoro che presentate deve sapere relazionarsi ai temi proposti in sede d’esame, diverso è la valutazione di fine anno.

Questa precisazione dovrebbe essere non necessaria, ma ho capito che serviva un ulteriore chiarimento in tal senso, questa premessa l’ho fatta anche perché ieri è arrivato un lavoro dalla classe quinta, lavoro di un progetto che fonde le Discipline Pittoriche e Plastiche, si parte da un supporto che dovrebbe tradursi in un volto che con un effetto plastico attraverso l’utilizzo di spugne, risulti martoriato e stressato, ma con mascherina, nel nome proprio del tempo del Covid 19.

Lavoro da vedere sviluppato, per comprendere quanto e come riesca ad accontentare, qualora fosse sintesi di Discipline Pittoriche e Plastiche, entrambe le tematiche di laboratorio di riferimento, qualora lo si voglia portare all’esame di stato, dall’inizio dell’anno abbiamo affrontato un percorso di laboratorio che mirava esclusivamente a relazionare una tematica di lavoro trasversale in sede d’esame di stato.

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“Progetto che fonde le Discipline Pittoriche e Plastiche, si parte da un supporto che dovrebbe tradursi in un volto che con un effetto plastico attraverso l’utilizzo di spugne, risulti martoriato e stressato, ma con mascherina, nel nome proprio del tempo del Covid 19.”
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“Lavoro da vedere sviluppato, per comprendere quanto e come riesca ad accontentare, qualora fosse sintesi di Discipline Pittoriche e Plastiche, entrambe le tematiche di laboratorio di riferimento, qualora lo si voglia portare all’esame di stato, dall’inizio dell’anno abbiamo affrontato un percorso di laboratorio che mirava esclusivamente a relazionare una tematica di lavoro trasversale in sede d’esame di stato.”

Sono arrivati ieri anche dei lavori di ragazzi di seconda, uno molto divertente, mostra un Covid 19 antropomorfo, che pare anche una maschera, il virus come maschera da indossare, come fosse una maschera di carnevale, mi ha divertito, mi ha divertito anche il segno molto ironico. 

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“Molto divertente, mostra un Covid 19 antropomorfo, che pare anche una maschera, il virus come maschera da indossare, come fosse una maschera di carnevale, mi ha divertito, mi ha divertito anche il segno molto ironico. “

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Altro lavoro che mi è arrivato, sembra avere raccolto le suggestioni della lezione di ieri, dove in una tavola di schizzi di una ragazza di quinta si ragionava su Hunger Games come spunto possibile per ragionare sull’approccio dei media al Covid 19, e una studentessa di seconda ha deciso d’affrontare questa possibilità progettuale, c’è un’immagine che sembra quasi un manifesto di un film, dove si stringono le mani gli sfidanti, e si annuncia questa edizione speciale di Hunger Games dove l’umano affronta il virus, come svilupperà il lavoro?

Mi piacerebbe una trasposizione narrativa pop sotto qualche forma, vediamo se questo accadrà, a dopo, buon intervallo, ci si sente per il secondo fonogramma.

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“C’è un’immagine che sembra quasi un manifesto di un film, dove si stringono le mani gli sfidanti, e si annuncia questa edizione speciale di Hunger Games dove l’umano affronta il virus, come svilupperà il lavoro?Mi piacerebbe una trasposizione narrativa pop sotto qualche forma, vediamo se questo accadrà.”

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Bentrovati dopo l’intervallo, ultimo sforzo, siamo nelle ultime tre settimane di lezione rispetto alla fine dell’anno scolastico, in quest’ottica dobbiamo porre a sistema tutto l’iter progettuale, rispettare le consegne, concludere il lavoro, nel caso degli studenti d’esame il lavoro deve essere anche relazionato e connesso alle discipline d’area comune, ai ragazzi di quinta faccio presente come c’è la possibilità che il consiglio di classe possa avvenire dal vivo alla fine di Maggio, dico potrebbe, perché in tempo di Covid 19, ci sono mille varianti, ma una speranza di ripartenza è anche questa.

La scuola sarà l’ultima cosa che ripartirà dopo il Covid 19, questo perché la scuola pubblica è considerata uno dei principali focolai di contagio, poi io non so bene perché e come, si sa ben poco di questo virus, ma questo dicono i virologici e noi ci conformiamo nel rispetto della salute dell’altro prima che della nostra.

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“Mi sembra la prima volta da quando è scattata l’allerta Covid 19, che i media nazionali hanno dato risalto a un’altra notizia, mi riferisco alla liberazione della giornalista Silvia Romano, giornalista che è stata sequestrata in Kenia e rilasciata sotto cauzione, il suo rilascio è divenuto oggetto di sciacallaggio virale, cosa voglio dire?”

Volevo ragionare con voi su due fatti, uno di cronaca e l’altro legato al mondo dell’arte, quello di cronaca vorrei diventasse oggetto di ragionamento, dal momento che mi sembra la prima volta da quando è scattata l’allerta Covid 19, che i media nazionali hanno dato risalto a un’altra notizia, mi riferisco alla liberazione della giornalista Silvia Romano, giornalista che è stata sequestrata in Kenia e rilasciata sotto cauzione, il suo rilascio è divenuto oggetto di sciacallaggio virale, cosa voglio dire?

Silvia Romano è stata oggetto d’attacchi gratuiti, l’immagine della sua liberazione ha fatto il giro del mondo e il giro del web, è stata anche gratuitamente offesa, perché ha dichiarato in prima istanza, con guanti e mascherina, d’essersi convertita all’islam, è stato subito notato il suo look costipato da convertita all’islam, il web si è sbizzarito, si è parlato di Sindrome di Stoccolma (quella che lega vittima e carnefice affettivamente), qualcuno notando il suo sovrappeso si chiedeva se fosse in cinta e avesse avuto una relazione con i sequestratori, insomma è stata trattata non bene, qualcuno sosteneva non dovesse essere liberata, di fatto si è liberata una cittadina islamica legata all’IS, lo stato terrorista islamico.

La notizia è diventata così virale da occultare il Covid 19, questo non accadeva da tempo, Di Maio l’ha salutata gomito a gomito, bizzarro modo di salutarsi in tempo di Covid 19, i genitori l’hanno abbracciata senza riserve come giusto che fosse, ma guardando oltre tutto questo, la viralità e le modalità social con le quali è stata attaccata possono essere oggetto d’approfondimento, questi tempi sono virali non solo per il Covid 19, ma anche per gli umori del web, che talvolta si traducono in insulti e diffamazioni gratuite.

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Volevo poi farvi riflettere sulla performance di un artista belga che non conoscevo, Maxime Matthys, ma la sua performance è divenuta così virale al punto che mi venisse segnalata, cosa ha fatto? Si è vestito d’autocertificazioni e ha cominciato ad andare in giro con 150 autocertificazioni da esibire sul vestito ogni qualvolta venisse fermato, c’è un simpatico video che racconta come fermato lui staccandosi l’autocertificazione dal vestito si giustificasse, non è stato fermato, ma con quel vestito di autocertificazioni creava e determinava assembramenti a rischio contagio, è stato quindi invitato a togliere il vestito.

Radio Mimmo per oggi vi saluta, tre giorni alla deadline di consegna, poi qualcuno dovrà recuperare e gli altri dovranno determinare il progetto, progetto che per i ragazzi di quinta è da relazionare in chiave esame di stato.

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