L’ARTE AL TEMPO DEL #COVID19 #FASE2

 

L’ARTE AL TEMPO DEL #COVID19 #FASE2

Eccoci, buon Lunedì, manic monday, abbiamo superato anche il primo Maggio la festa dei lavoratori, abbiamo anche attraversato il 3 Maggio con Sant’Efisio che si è mosso scortato da polizia e ambulanza arrivando anche quest’anno a Nora.

Un piccolo miracolo il Santo l’ha fatto e oggi ci siamo svegliati nella fase 2, finalmente, l’abbiamo attesa tanto, non cambia tantissimo a dire il vero, ma c’è finalmente un poco di vento di libertà primaverile che annuncia l’estate.

Le scene che ho visto stamane, nel mio tragitto quotidiano, che oggi trasgredirà, e sono anche un poco emozionato, perché dopo due mesi potrò rientrare a Cagliari e constatare se ho bollette da pagare espiando ulteriori colpe e sanzioni economiche legate a questo momento di stasi temporale determinato dal #Covid19.

Stiamo affrontando un mostro invisibile e cosi deve essere, le scene che ho visto oggi non le vedevo da mesi e mi hanno rallegrato il cuore, macchine con congiunti in mascherina che andavano a controllare altre case di proprietà che non potevano frequentare, ho visto tornare persone in bici e runner correre, sono piccole cose che seppur con autocertificazione ci danno un  poco di libertà privata, in questa maniera possiamo sopravvivere meglio nell’ordinario quotidiano e questa è cosa bella.

Ieri il Governatore della Regione Sardegna Solinas, su pressione di Conte, ha ritirato la possibilità che si possa andare in spiaggia a passeggiare, presumo per evitare assembramenti, ma tutto sommato questa mattina mi sono e ci siamo svegliati più liberi di ieri, non saremo più liberi come una volta, causa il distanziamento sociale che resta, per spedire dei miei lavori fuori dall’isola ho fatto anche oggi la fila con guanti e mascherina, queste cose resteranno, ma vi ripeto:

la libertà è una forma di disciplina

, qualsiasi progetto artistico è una forma di autodisciplina lineare in coerenza con se stessi, i progetti hanno sempre uno standard operativo fondato sulla capacità d’esplicitare il proprio progetto su carta all’interlocutore, la coerenza è la forma di disciplina progettuale figlia del sé e di chi si è.

Questo è quello che richiedo ai ragazzi del biennio, e questo richiedo in particolare modo ai ragazzi di quinta, che questo dovranno ostentare nel loro profilo in uscita.

Alle prime e le seconde, faccio presente come alle quinte, che a partire da questa settimana ci saranno i consigli di classe, telematici a distanza, aperti anche agli studenti, per cui i rappresentanti degli studenti dovrebbero registrarsi sulla piattaforma GSuite, quindi chi ancora non l’ha fatto del biennio, chi non l’ha fatto nelle classi quinte, a maggior ragione se rappresentante deve affrettarsi a farlo, anche perché quello che sappiamo è che comunque i voti di fine anno attesteranno i crediti dell’anno che verrà, i crediti sono importanti e lo sanno bene i ragazzi di quinta per i quali 60 sarà il numero massimo di crediti possibili per il loro percorso scolastico (compreso l’anno in corso), una quota di questi crediti saranno determinati dalle medie di quest’anno, verrà ovviamente considerata la didattica a distanza, gli scrutini passeranno per la didattica a distanza, invito quindi anche i ragazzi del biennio a rimboccarsi seriamente le maniche, dal momento che la deadline di consegna, come per i ragazzi di quinta, l’ho contrassegnata al 15 Maggio, dopo di che andiamo avanti solo con attività di recupero fino alla prima settimana di Giugno, ma non amo vedere consegne affannose di progetti legate esclusivamente al voto.

Chi è in ritardo rispetto alla consegna causa reperibilità materiali di lavoro, può sempre utilizzare il software free download Sculptris, chi di voi è in difficoltà, se non riesce a riciclare ciò che ha in casa a livello domestico, può scaricarsi freedownload sculptris, li trova su Cagliari Art Magazine i tutorial sono quattro, lo strumento si presta al lavoro da casa purché lo si documenti in maniera fotografica, al limite a partire dal software si può impostare un progetto solo grafico, è un software pratico, in seconda qualche studentessa lo padroneggia già in maniera eccellente, quindi potete considerare l’opzione.

Nove minuti, chiudo il primo fonogramma, radio Mimmo torna dopo l’intervallo.

———————————

Avete fatto intervallo?

Radio Mimmo è tornata, l’intervallo è stato lungo, perché non avete idea di quanto si siano dilatati i tempi di riconquista di piccole libertà come forme di disciplina.

Una news, che do a chi è in condizione di potere muoversi nel Cagliaritano, Incas Pisano ha riaperto, stamane ho potuto finalmente comperare dopo sessanta giorni, i miei tanto ambiti fogli in carta da spolvero, senza i quali sento sempre il mio lavoro monco di studio e di progetto, quindi, qualora il problema sino a ora sia stata la chiusura di Incas Pisano o gli equipollenti rivenditori autorizzati, oggi hanno riaperto, ve lo dico perché l’ho testato e verificato personalmente.

Ovviamente avevo la cassetta postale piena di bollette da pagare, ho tentato di fare la fila alle poste anche a Cagliari, ma è stata una mission impossible, domani proverò a Capoterra alla buon ora.

Vi allego poi la foto della fila chilometrica che c’era alla posta, è vero che la gente oggi è felice d’incontrarsi e rivedersi, ho impattato con qualche amico, uno in particolare (maledetto lui) non ha resistito, ha parcheggiato in doppia fila e mi ha salutato come ci si salutava prima del #Covid 19 tra l’indignazione di tutta la fila rivolta verso di noi, l’ho visto in salute, speriamo bene per lui e anche per me.

Da Incas Pisano eravamo tutti con le mascherine, che sono difficili da indossare con questo caldo e l’afa che comincia a montare, sembra che si respiri se stessi, si è permanentemente a contatto olfattivo con i propri sensi e la propria sensorialità, è strano comunicare con la mascherina, sembra condurci sensorialmente a noi stessi, in una modalità introspettiva, sei costretto ad ascoltare i tuoi odori e sostanzialmente consumi il tuo stesso ossigeno.

Considerate studenti di quinta, che l’esame orale non si terrà con la mascherina, l’ha già puntualizzato la ministra Azzolina, verrà tenuto a una distanza di sicurezza studenti docenti di ben cinque metri di distanza.

Ribadisco ai ragazzi di quinta che hanno tutto il mio rispetto per lo sforzo introspettivo e di solitudine che stanno sostenendo, paradossalmente posso esservi più vicino via whatsapp che rispetto a quando vi vedrò anche all’esame orale, dove la distanza di sicurezza l’un dall’altro dovrà essere di cinque metri, bizzarrie in tempo di #Covid19.

La linea di comunicazione è aperta, avete una moltitudine di canali e applicazioni per rintracciarmi e farmi partecipe del vostro lavoro (whatsapp, instagram, cagliariartmagazine, l’email, Cagliariartmagazine, G Suite…), il lavoratorio M1 non chiude e non si ferma mai, è un polo d’eccellenza di tutta l’istruzione liceale artistica Italiana ed Europea, è un polo d’eccellenza globalmente interconnesso con l’altrove, non ci fermerà nessuno, concluderete l’anno nel migliore dei modi, voi ragazzi di quinta farete uno splendido esame, per oggi chiudo le trasmissioni, ci si sente domani con le solite estenuanti considerazioni su questo tema di lavoro che sta facendo interrogare tutti gli artisti del pianeta terra: L’arte residente al tempo del #Covid19.

Radio Mimmo vi saluta e vi da appuntamento domani sulle stesse onde medie di connessione a distanza, buon lavoro a tutti.

——————

Comunque una cosa voglio aggiungerla, a reti di classe unificate, dopo sessanta giorni di quarantena, per quanto sia come sia, questa fase due è bellissima, è una figata planetaria, si può respirare, si può vedere gente da dietro le mascherine, e questo lo trovo in questo momento della nostra storia, comunemente interconnessa, per quanto a distanza, meraviglioso, tutto questo è meraviglioso e lo supereremo come abbiamo sempre superato tutto da 40 000 anni a questa parte, lo faremo armati delle nostre arti, il linguaggio dell’arte da sempre orienta e tira fuori da situazioni complicate come queste, e già parzialmente ne stiamo venendo fuori, ancora buon lavoro a tutti, a domani.

In allegato un videogramma di mia sorella Caterina Di Caterino, la risposta di Fabri Fibra ai tanti rapper e trapper che hanno inondato il web dei loro freestyle sul Covid 19 e la storia della cultura rap isolana riunita nel brano “Re senza corona”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=WlwZaaLlFbk

Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather