L’arte del murale? Un cazzo!

L’arte del murale è arte che da sempre si accompagna a una connotazione di rivendicazione, affermazione e autodeterminazione politica, emblematico come l’artista murale Diego Rivera, nel 1933 a New York, su di una parete del Rockfellere Center dipinse nella sua opera un volto di Lenin, la questione divise gli Stati Uniti e alla fine il murale venne ricoperto.

“L’artista murale Diego Rivera, nel 1933 a New York, su di una parete del Rockfellere Center dipinse nella sua opera un volto di Lenin, la questione divise gli Stati Uniti e alla fine il murale venne ricoperto.”
“L’artista svedese Carolina Falkholt nota per avere sempre dipinto vulve  sempre a New York negli States, decide con un murale di omaggiare il fallo, il murales resiste poche ore e viene imbiancato.”

Nel 2017 l’artista svedese Carolina Falkholt nota per avere sempre dipinto vulve  sempre a New York negli States, decide con un murale di omaggiare il fallo, il murales resiste poche ore e viene imbiancato.

Ma sul serio la politicizzazione e la rivendicazione dell’arte del murale ha fatto questa fine del cazzo?

 

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