L’Arte? Non è mai falsa!

La notizia fa soltanto sorridere, il modo giornalistico che hanno i media di massa di ragionare sui linguaggi dell’arte mi lascia basito.
La notizia è che il Musée Terres, piccolo Museo, in un piccolo paese nel sud della Francia, dedicato a un piccolo e minore artista Impressionista, che se non sei di Elne neanche conosci, si sia ritrovato a scoprire tutto di un botto che metà delle sue acquisizioni fossero dei falsi.

Chi lo spiega a questi giornalisti non addetti ai lavori, in cerca del botto della notizia, che il falso linguaggio dell’arte non esiste?

 Se io dipingo alla maniera di Modigliani, lo sto celebrando con il suo linguaggio, linguaggio fatto stile, grammatica e oggetto di studio, che in quanto tale resiste negli anni e nei secoli attraverso chi lavora con il suo sguardo che resta originale e contemporaneo.
Chi lo spiega a certi giornalisti non addetti ai lavori che certi falsi Schifano sono originali e certi originali Schifano sono dei falsi per questioni di mercato che passano per la sua fondazione?
Chi lo spiega a questi non addetti ai lavori che certi De Chirico originali erano dei falsi fatti dallo stesso De Chirico che si copiava e retrodatava perché la quotazione di mercato del suo momento Francese Surrealista era la più alta in assoluto?
Nel caso del pittore Terrus, il danno è in realtà nullo, 160000 euro, quanto una villetta alla Maddalena SpIaggia a Capoterra fronte Saras, per cui i fantomatici falsari che hanno studiato la pittura del Maestro impressionista locale, non ci hanno guadagnato neanche tantissimo, hanno di fatto contribuito a elevare la quotazione degli originali (che ora sono la metà) e dal punto di vista mediatico hanno fatto si che tutti conoscessero il “Maestro” impressionista in questione e desiderassero andare a spulciare dal vivo la differenza tra il falso e l’originale.
Stiamo parlando di un paese di diecimila anime che ha fatto il giro del mondo, della Bbc che si è occupata della questione e di un Museo che ora ha riaperto espellendo i falsi e mostrando solo gli originali con una quotazione di mercato sbalzata di un Impressionista che non troverete in nessun libro di Storia dell’Arte, riscoperto e ricapitalizzato per logiche di marketing turistico locale nel secolo dell’industria culturale di massa globale a dimensione turista.
Il merito storico di Terrus è stato nascere nel 1857 a Elne dove è morto senza spostarsi nel 1922; d’essere stato amico di Henri Matisse (della cui lezione non ha capito nulla) e dedicarsi ai paesaggi, solo dell’area in cui nacque, visse e morì senza neanche spostarsi mai a Parigi come facevano tutti (cazzo che artista).
Quanto mi piacerebbe che si riuscisse a evadere dalla logica vero-falso e si ragionasse di linguaggio, se l’arte la si raccontasse come processo fluido e biologico da sempre esigenza naturale dei sapiens e tutto il mondo dell’arte si nutrisse di questo.
Chi l’ha detto che un falso è un danno?
Non potrebbe essere un valore aggiunto?
Di fatto lo è, parliamo di un impressionista minore (e discutibile) e di un danno di 160000 euro, nulla in relazione alla Bbc News che si occupa di Terrus nel suo paese di 10000 anime che ricapitalizza sul mercato il valore degli originali recuperando ben più di 160000 euro che si dichiarano perse dal sindaco.
Questo per non parlare del credito Accademico che avrà lo storico dell’arte Eric Forcada, che si era accorto della cosa dopo aver visitato il museo (se questo è lo sguardo dello storico dell’arte sui linguaggi dell’arte, siamo tutti rovinati e destinati a ritrovarci prima o poi falsificati e ricapitalizzati nell’interesse comune).

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather