L’ARTE? QUESTIONE PER NEUROSCIENZIATI

L’ARTE? QUESTIONE PER NEUROSCIENZIATI

Erroneamente rispetto a quanto vuole il luogo comune e la setta degli addetti ai lavori, la comprensione e la determinazione dei linguaggi dell’arte contemporanea passa per le neuroscienze.

Attraverso le neuroscienze durante tutto il secolo scorso si è esplorato in termini biologici come si generano le emozioni.
A partire da questo le neuroscienze si sono poste le vere domande che dalle fine dell’ottocento a oggi assillano gli artisti:
Perché quel linguaggio artistico mi coinvolge e trascina con tanta forza emotiva?
In che maniera si sollecitano emozioni con i linguaggi dell’arte?
In che modo il sistema cerebrale che regola emozioni e percezioni, interagisce nell’elaborazione di un linguaggio artistico?

“Perché quel linguaggio artistico mi coinvolge e trascina con tanta forza emotiva? In che maniera si sollecitano emozioni con i linguaggi dell’arte? In che modo il sistema cerebrale che regola emozioni e percezioni, interagisce nell’elaborazione di un linguaggio artistico?”

L’emozione e la reazione dinanzi un linguaggio artistico è frutto di una percezione, di una valutazione soggettiva dell’osservatore, qualcosa d’inconscio determinato da situazione e eventi passati; a questa valutazione inconscia si accompagna una risposta emotiva consapevole all’arte, determinata da una serie di processi di valutazione.

“Una valutazione soggettiva dell’osservatore, qualcosa d’inconscio determinato da situazione e eventi passati; a questa valutazione inconscia si accompagna una risposta emotiva consapevole all’arte, determinata da una serie di processi di valutazione.”
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