L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID 19

 

 

L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID 19

Eccoci, c’è soltanto una radio che non vi abbandona mai, una radio laboratorio, che arriva fino ai vostri arresti domiciliari, si tratta di Radio Mimmo, radio laboratorio M1, l’unico laboratorio interconnesso e mobile che vi accompagna dovunque, il laboratorio M1 siete voi, il vostro laboratorio è nella vostra calotta cranica, nelle vostre connessioni sinaptiche, nei vostri ragionamenti mobili interconnessi e che prima d’essere telematici sono telepatici, perché provengono da 40000 anni a questa parte, da quando l’uomo ha cominciato a produrre linguaggio e a concettualizzare se stesso e ricercare il suo senso al mondo in chiave evolutiva, da quel momento ciascuno di noi ha cominciato ad evolversi utilizzando i linguaggi dell’arte.

Certo, questo non vuol dire che non ci siano degli uomini pochi evoluti, ma poverini loro, non riescono a comprendere l’alto senso cognitivo, spirituale e concettuale dei linguaggi dell’arte, per cui abbiate pietà di loro, non è colpa di chi non conosce i linguaggi dell’arte non comprenderne il potenziale.

Torniamo a noi, un poco di cose dobbiamo dircele, anche perché domani è primo Maggio, quindi non ci sarà il laboratorio M1, è la festa del lavoro, chiediamoci però un attimo:

quale lavoro si può festeggiare domani?

Due mesi di chiusura e tutti noi sull’orlo di una crisi depressiva (magari fosse mistica), quindi domani è la festa del lavoro, ma è anche la festa di Sant’Efisio.

Domani è primo Maggio, ma il Santo Efisio non si sposterà, è agli arresti domiciliari #Covid 19 anche lui, l’accompagneranno nella sua chiesetta di Pula, scortato e con ambulanza il 3 Maggio.

Sant’Efisio si muoverà come noi arrestato dal Covid 19 (con la mascherina?), speriamo che almeno lo scacci via e il quattro Maggio, quest’isola pur restando chiusa apra ed aprirà in una modalità un tantino più elastica rispetto l’altrove, anche perché sembra ci siano molte regioni, tra cui anche la stessa Sardegna con il Governatore Solinas, sul piede di guerra verso il governo nazionale, ieri la Lega ha occupato il Parlamento imputando al Governo Conte bis, un poco di superficialità e di leggerezza nel programmare e progettare questa fase due.

Ma non c’interessano le questioni politiche, il nostro Laboratorio è apolitico, apartitico, ma molto poetico e comunitario, la comunità è sempre politica, pur non facendo mai politica, perché nella comunità si ragiona nell’interesse comune, cosa che non fa sempre la politica, quindi la comunità forza maggiore nel suo essere anti politica sovente fa politica.

Torniamo a noi, anche perché devo chiudere il primo fonogramma, ieri c’è stato il consiglio di classe della quinta, mi scuso con le prime e seconde, ma la quinta ha in questa fase dell’anno e della didattica a distanza, la priorità su tutto, in questa fase dell’anno scolastico e del laboratorio comune, questo laboratorio è sempre stato comune e resta e resterà tale anche a distanza di sicurezza.

Nessuna sorpresa nella commissione d’esame, è confermata, pur essendo interamente interna, quindi le materie d’esame saranno:

Italiano e Storia, Storia dell’Arte, Matematica, Discipline Pittoriche, Discipline Plastiche e Inglese.

Tenere presente in chiave di colloquio orale il proprio lavoro d’indirizzo a tema, la propria esperienza ASL (che non vuole dire Attività Sanitaria Locale, anche se il Covid 19 ci porta a ragionare in tale termini, ma Alternanza Scuola Lavoro) e ricordarsi che prima dell’Inglese, la lingua più globalizzata della storia del pianeta terra è quella dei linguaggi dell’arte.

L’unica lingua compresa dovunque e comunque è quella dei linguaggi dell’arte, poi c’è l’inglese, a dopo per il secondo fonogramma, dove approfondiamo scontro e conflitto tra le Regioni e il Governo Conte.

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Riprendiamo dopo l’intervallo:

Avete preso il caffè?

Non consumate le patatine!

Non si mangia in laboratorio, cosa è questa puzza di formaggio?

Vi sembra forse una locanda questo laboratorio a distanza?

Mi raccomando, atteggiamento consono, progetto davanti e sviluppare il progetto.

Ne approfitto per fare, mentre voi lavorate, delle correzioni individuali, correzione non è giustissimo come termine, per fare delle riflessioni, delle osservazioni individuali.

A proposito, torniamo ai ragazzi di quinta, ieri ho comunicato in privato a qualcuno di voi, come pare sia un tantino latitante nella frequenza didattica a distanza, dei nomi sono stati annotati dalla segreteria didattica e presumo verrete contattati dalla didattica che chiederà spiegazioni sulle assenze a distanza, quindi allertati e fate fare presente anche gli enormi incredibili problemi di connessione, che avete avuto in questo periodo, tutti voi che avete avuto questo problema.

Claro?

Questa è sempre radio Mimmo, la vostra radio laboratorio a distanza di sicurezza per non nuocere gravemente alla salute, ma in realtà Radio Mimmo è uno stimolatore della salute neuronale individuale dello studente.

Torniamo a cosa ci stavamo dicendo prima di questa digressione, e riflettiamo su due elaborati, che v’invierò in allegato nella scheda su cagliariartmagazine e via whatsapp a coloro a cui invierò il fonogramma che invierà nei vostri gruppi di lavoro classe.

Il primo è un elaborato molto interessante, di una ragazza di seconda orientata verso il corso di Arti Figurative, ha utilizzato Sculptris dopo essersi subita e sorbita i miei pessimi tutorial via “tuo tubo” che nascevano proprio per mettere in condizione qualcuno di voi, di lavorare in maniera plastica e scultorea a distanza senza laboratorio.

l primo è un elaborato molto interessante, di una ragazza di seconda orientata verso il corso di Arti Figurative, ha utilizzato Sculptris dopo essersi subita e sorbita i miei pessimi tutorial via “tuo tubo” che nascevano proprio per mettere in condizione qualcuno di voi, di lavorare in maniera plastica e scultorea a distanza senza laboratorio.

La ragazza si è impostata il lavoro da modellare in argilla è ha lavorato sul tema, il volto è un volto ben fatto, dal modellato veloce, la mascherina di protezione Covid 19, che ormai è diventata un nostro orpello decorativo quotidiano, non è sulla bocca, come andrebbe messa, ma sugli occhi, questo perché?

La ragazza si è impostata il lavoro da modellare in argilla è ha lavorato sul tema, il volto è un volto ben fatto, dal modellato veloce, la mascherina di protezione Covid 19, che ormai è diventata un nostro orpello decorativo quotidiano, non è sulla bocca, come andrebbe messa, ma sugli occhi, questo perché?

Per farci riflettere da un lato, su quanto pochi informati siamo tutti noi, che stiamo vivendo questo percorso della storia, seppur a ogni angolo di strada si assiste a dei ritrovi di personaggi che ragionano da esperti virologi, nella realtà nessuno sa come prendere le adeguate contromisure a tutto questo se non come stiamo facendo, virologi compresi, ci si muove in base a traiettorie e statistiche quotidiane provvedimenti cautelativi e restrittivi nel rispetto dell’altro, questo offusca la la ragione?

 

Offusca la prospettiva?

Offusca la libertà di pensiero critico?

Forse si dal momento che stiamo vivendo restrizioni, quindi queste mascherine a prescindere da come le indossiamo, ci tolgono spazio interattivo e visivo, per questo la mascherina è sugli occhi e non sulla bocca, anche perché, anche via social network, in momenti della storia, anche delicati come questo, non smettiamo mai di parlare e di dire la nostra, a maggior ragione in questo intensissimo e produttivissimo laboratorio di Discipline Plastiche M1, fulcro e cuore pulsante di tutto il Foiso Fois.

Per farci riflettere da un lato, su quanto pochi informati siamo tutti noi, che stiamo vivendo questo percorso della storia, seppur a ogni angolo di strada si assiste a dei ritrovi di personaggi che ragionano da esperti virologi, nella realtà nessuno sa come prendere le adeguate contromisure a tutto questo se non come stiamo facendo, virologi compresi, ci si muove in base a traiettorie e statistiche quotidiane provvedimenti cautelativi e restrittivi nel rispetto dell’altro, questo offusca la la ragione? Offusca la prospettiva? Offusca la libertà di pensiero critico? Forse si dal momento che stiamo vivendo restrizioni, quindi queste mascherine a prescindere da come le indossiamo, ci tolgono spazio interattivo e visivo, per questo la mascherina è sugli occhi e non sulla bocca, anche perché, anche via social network, in momenti della storia, anche delicati come questo, non smettiamo mai di parlare e di dire la nostra, a maggior ragione in questo intensissimo e produttivissimo laboratorio di Discipline Plastiche M1, fulcro e cuore pulsante di tutto il Foiso Fois.

L’altro elaborato del giorno, è un lavoro che mi ha quasi entusiasmato, ovviamente è da vedere in un contesto formativo diverso, stiamo parlando di studenti di classe quinta, in procinto d’affrontare l’esame di stato, e che durante questi cinque anni di corso e percorso di studio dovrebbero avere maturato una loro cifra stilistica e linguistica dell’arte, ovviamente il ragazzo in questione sa e può fare quello che vuole dal punto di vista grafico e tecnico, ma dovendo lavorare a tema, reputa opportuno lavorare con la modalità stilistica più vicina al suo modo di essere, di sentire, di respirare e viversi i linguaggi dell’arte.

Per farci riflettere da un lato, su quanto pochi informati siamo tutti noi, che stiamo vivendo questo percorso della storia, seppur a ogni angolo di strada si assiste a dei ritrovi di personaggi che ragionano da esperti virologi, nella realtà nessuno sa come prendere le adeguate contromisure a tutto questo se non come stiamo facendo, virologi compresi, ci si muove in base a traiettorie e statistiche quotidiane provvedimenti cautelativi e restrittivi nel rispetto dell’altro, questo offusca la la ragione? Offusca la prospettiva? Offusca la libertà di pensiero critico? Forse si dal momento che stiamo vivendo restrizioni, quindi queste mascherine a prescindere da come le indossiamo, ci tolgono spazio interattivo e visivo, per questo la mascherina è sugli occhi e non sulla bocca, anche perché, anche via social network, in momenti della storia, anche delicati come questo, non smettiamo mai di parlare e di dire la nostra, a maggior ragione in questo intensissimo e produttivissimo laboratorio di Discipline Plastiche M1, fulcro e cuore pulsante di tutto il Foiso Fois.

Uno studente del quinto anno, deve avere elaborato un suo stile di comunicazione, di comunicazione poetica, che cosa ha fatto il giovane artista maturando, quasi maturo in questione, che dovrà poi presentare questo lavoro all’esame di stato?

Ha lavorato sull’idea del virus in maniera matematica, riproduttiva, diffusiva, attraverso un suo codice linguistico matematico evocativo di linguaggi, diffusioni in chiave progressiva, muovendosi su rotte geometriche lineari, quasi a riprodurre l’espansione di un virus, il linguaggio sembra essere volutamente criptico ma non lo è, è l’unico suggerimento che gli ho dato è su questa base linguistica e grammaticale della sua ricerca, inserire sagome anche in trasparenza, che facciano il verso al linguaggio grafico infantile, pur essendo palese che di linguaggio grafico infantile non si tratti, è ben chiaro che si tratti di un percorso maturo, sagome di corpo umano, dove c’è una densità maggiore d’attacco virale nei polmoni, ossia nella zona che sotto attacco Covid 19 quando cede, cede sul serio.

Bel lavoro da sviluppare, da perfezionare in relazione al tema di laboratorio “L’arte residente al tempo del Covid 19”, ma mi pare che il giovane maturando in questione sia sul pezzo.

Che dirvi?

Vi lascio, buon primo Maggio a tutti con Sant’Efisio che non arriverà (si muoverà il 3), buon tutto e ascolto mediatico di contestazioni di Regioni contro lo Stato Italiano nel nome dell’estensione del decreto e….”sciroppo cade giù come l’M uno, il laboratorio resta ancora in piedi, di Lunedì, Martedì, Mercoledì…, sempre sulla stessa wawe”, ci risentiamo il quattro, buon lavoro a tutti, buon primo Maggio, buona festa dei lavoratori, questo laboratorio non molla mai!

Contributo videogrammatico dell’artista Carlotta Domeniconi

COVID-19 FREESTYLE, RACCOLTA COMPLETA! (Pt 3) –

Clementino, J-Ax, Ensi, Cromo, Nyst, Geolier

e altri

 

Sculptris: Il laboratorio plastico a distanza

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