L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID19

L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID19

Primo fonogramma del giorno dal Laboratorio M1, cuore pulsante di tutta la ricerca artistica e creativa Cagliaritana, isolana, Italiana, Europea, globalizzata e interconnessa.

Ci sono news significative, per le quali richiedo estrema attenzione e di seguirmi nel ragionamento:

Fino a questo momento della didattica a distanza dell’anno in corso, avete avuto il vostro sacrosanto diritto, ossia la possibilità a distanza di non perdere dei contenuti, teorici, pratici, di ricerca e tematici legati alle diverse materie d’indirizzo del vostro percorso formativo scolastico.

Le modalità con cui avete e state ottenendo questo, sono giustamente variegate e distinte:

Io utilizzo da sempre i social network e le applicazioni più comuni e facilmente raggiungibili da tutti, intermediandole con una piattaforma pregressa che avevo già in dotazione (www.cagliariartmagazine.it), ma (giustamente) altri docenti utilizzano zoom, altri ancora utilizzando Edmondo, tutto bello, va bene tutto, la priorità è che il contenuto didattico arrivi a voi.

C’è un’esigenza da mettere a fuoco in maniera comune (anche qualora situazioni come questa possano ripresentarsi in futuro), questo va fatto nel nome di un’indefinizione del futuro, stiamo vivendo un momento indefinito, un momento dove non possiamo sapere e prevedere se i ragazzi di quinta faranno un esame orale nella sede del Liceo Artistico, consistente in una prova orale di sessanta minuti fisica, o se questo mega colloquio orale dovrà essere sostenuto a distanza, l’eventualità del colloquio orale a distanza, ovviamente implica una serie di considerazioni.

Non si può immaginare e configurare un colloquio orale a distanza con un docente che videochatta su messanger o via whatsapp, un altro che utilizza zoom e altri ancora che utilizzano Edmondo e/o G Suite.

Davanti a tante metodologie e possibilità che offrono il web e i media integrati, c’è il rischio che quest’esame orale possa essere caotico, ma va fatto e sostenuto, nel nome della sua legalità ministeriale.

Nel nome di questo il Liceo Artistico e Musicale di Cagliari, ha acquistato all’inizio dell’emergenza, mentre tutti i docenti, giustamente prendevano tutte le loro misure didattiche a distanza, una piattaforma, una Suite, una G Suite DI Google, Suite vuole dite che ha tutti i confort di una Suite didattica a distanza (gmail, possibilità d’archiviare dati sul cloud, possibilità di condividere documenti a più mani, link, bacheche, fogli di lavoro, presentazioni sul modello di power point, chat, la possibilità di progettare siti…).

Nel menù in alto a destra ci sono nove riquadri che consentono una serie di possibilità come la videoconferenza e anche l’accesso al proprio corso con il proprio docente, cliccando da studente registrato nella G Suite al link del corso che vi fornisce lo stesso docente (link che trovate in allegato classe per classe qui, che ovviamente potete utilizzare solo voi studenti registrati con le coordinate che il Liceo dovrebbe avervi già fornito).

Videolezione, videoconferenza, accesso alle classi e ai corsi con i vostri riferimenti e codici che potete utilizzare dopo il vostro accesso e la vostra registrazione privata, nel nome di questo, ciascuno degli studenti del Fois, si dovrebbe essere ritrovato a cavallo delle vacanze di Pasqua (in quel margine di tempo di qualche giorno prima al rientro), tra l’altro annunciato con avvisi in bacheca su Did Up, il registro che noi docenti non possiamo firmare, perché non siamo fisicamente al Liceo, ma sul quale possiamo annotare quello che di giorno in giorno pensiamo e programmiamo con le relative consegne.

Cosa che verrà fatta (pur non cambiando lo svolgimento laboratoriale didattico) facendo confluire la propria modalità didattica su Google Suite, entrando in degli spazi classi, per i quali vi ho già dato i numeri d’ingresso d’accesso alla classe (l’ho inviato a uno studente per classe, tranne per una quinta dove faccio solo un ora ma che comunque tramite il codice d’accesso potrà accedere allo spazio classe G Suite),  il codice ha valore soltanto se si è accreditati nella G Suite del Foiso Fois, dall’esterno non si può accedere.

Quindi, ciascuno di voi ha la possibilità d’accedere ai corsi che i vostri docenti caricheranno su GSuite, ma per fare questo dovete accedere dalla piattaforma soltanto con le coordinate che vi sono state inviate in privato via email, senza l’email e password (che potete mutare dopo il primo accesso) G Suite non potete accedere ai corsi del Foiso Fois, che vi attribuisce un’ulteriore email suite, senza quella non potete accedere ai corsi del Liceo.

La questione per l’anno in corso è nodale, per tutti gli studenti (dal momento che la problematica potrebbe ricrearsi in futuro), ma prima di tutto per gli studenti delle classi quinte in uscita, perché se entro il 18 Maggio non si rientrerà fisicamente al Liceo, diventa concreta l’ipotesi, che l’esame orale sia esclusivamente a distanza, a quel punto dobbiamo essere tutti pronti su G Suite, è una Suite, per cui dovremmo trovarci comodamente a nostro agio.

Il primo fonogramma è andato così, ma era necessario puntualizzare tutto questo per tutti, a dopo.

 

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Secondo fonogramma del giorno, nel primo ci siamo rappresentati un territorio di frontiera comune, per i docenti e gli studenti del Foiso Fois, che è appunto G Suite, questo non toglie che i docenti possano continuare a utilizzare le traiettorie già programmate, concordate e imbandite con gli studenti, ma per una reperibilità di materiale, per una certificazione ministeriale e per la possibilità di lavorare in sincrono con gli stessi studenti, G Suite è la piattaforma che il nostro Liceo ha concordato, acquistato, che utilizza e utilizzerà, in una qualche maniera stiamo rappresentando una frontiera futura, resti tra di noi ma non troppo, io penso e ritengo che questo futuro sarebbe meglio se non arrivasse e determinasse mai completamente, probabilmente la mia resistenza deriva da una questione di formazione personale, sarà perché la pratica dei linguaggi dell’arte ha come matrice quella della matericità e della sensorialità, ci sono software come Sculptris, che consentono al nostro cervello di rappresentarsi una possibilità di modellazione di Scultura tridimensionale, ma ovvio che una cosa è ragionare in un mondo sensoriale a tre dimensioni, altra cosa è la sensorialità e la relazionalità a due dimensioni.

Una cosa è osservare un quadro in prospettiva, dove c’è un’idea di tridimensionalità, altra cosa è muoversi con il proprio corpo in uno spazio a tre dimensioni dove la tridimensionalità è reale, palpabile, tangibile, nelle tre dimensioni ci muoviamo fisicamente in uno spazio prospettico.

La Scultura è fatta di una quantità innumerevole di punti di vista, noi per convenzione ne utilizziamo cinque ma in realtà una Scultura ha tanti punti di vista quanti sono i punti di vista di chi può osservarla, ma questo lo sapete già abbondantemente.

Ragioniamo su quanto avviene in relazione al nostro tema di lavoro “L’arte residente al tempo del Covid 19”, di fatto i laboratori delle mie classi G Suite rimandano a questa testata che resta la nostra tematica di lavoro, questo a prescindere dalla classe, lo sapete, immagino e con voi ho sempre lavorato per configurare uno scenario dove i linguaggi dell’arte si muovano senza frontiere, il laboratorio è un nodo fisico, una classe rispetto all’altra è una convenzione, ovvio che cambino e si arricchiscano le competenze di una classe di anno in anno, ma la frontiera linguistica dell’arte è da sempre territorio comune, è un interconnesso abbraccio cognitivo che precede di 40000 anni i social network, facebook e G Suite.

Dopo il quattro Maggio si potrebbe o dovrebbe tornare a una vita non normale, chi sa se  a quella torneremo mai, ma a una  vita dove quantomeno si potrà uscire da casa a distanza di sicurezza con la mascherina, questo senza rendicontare come se passeggiare da soli fosse incredibilmente trasgressivo, l’auspicio è che dopo il 4 Maggio questo avvenga, presumo diverrà più semplice reperire certi articoli per Belle Arti, recuperare il gusto di scegliere i propri strumenti di lavori e non autoimporsi ciò che si ha disponibile o peggio ancora acquistare su Amazon, anche se in tal senso, in attesa che il Ministero sbrogli la matassa (entro il 18 Maggio), c’è da considerare l’autonomia di Regioni e Comuni, quindi è un territorio di snodo che non sarà omogeneo.

La bella notizia è che la Regione Sardegna, è tra le otto  (Emilia Romagna, Veneto, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Basilicata, Molise e Friuli Venezia Giulia) dove il contagio è meno diffuso, dove in teoria basterebbe restassero chiuse per consentire consentire autonomia di movimento di chi le abita, c’è ovviamente il paradosso di Regioni come Lombardia (la più colpita in assoluto in Europa) reclamano una mobilità ampia, questo inficerebbe quanto fatto fino a ora, bisogna aspettare il 4 Maggio per questo, per l’esame orale dell’esame di stato dobbiamo invece aspettare il 18 Maggio, io penso non si vada verso un rientro al Liceo per una questione di norme di sicurezza, dico questo anche avendo presente le mie classi prime, con la loro tendenza ad ammassarsi in laboratorio, sarebbe complicato, pur se ho chiaro quanto questa esperienza comune anche nei ragazzi di prima e seconda, abbia fatto maturare una diversa e profonda consapevolezza relazionale dello stare al mondo, che meglio sappia rispettare e comprendere l’altro.

Non si dovrebbe rientrare al Liceo, ma auspico che l’esame orale di stato sia in un mondo a tre dimensioni, ma anche fosse un esame orale dal vivo, necessita concertarlo, e il territorio dove mettere a fuoco i diversi saperi delle diverse discipline è G Suite, le lezioni di laboratorio resteranno queste con questo format, ma la frontiera G Suite serve per raccogliere dati comuni di classe in classe e anche per verificare lo stato dei lavori fatti, sta per finire Aprile, a Maggio fossimo nella scuola pre Covid 19, si starebbero chiudendo i programmi che andrebbero chiusi prima del 15 Maggio, quindi questo è un passaggio obbligato per tutti, buon lavoro a tutti, a domani dal Laboratorio M1, avanguardia di tutto il Foiso Fois, ma non solo, di tutta l’istruzione Liceale Italiana, Europea e globalmente interconnessa.

In allegato i contributi video per il Laboratorio in connessione universale con il globo dell’artista e sociologo Luigi Piccirillo e dell’artista, curatrice e composer Irma Toudjian. 

 

 

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