L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID19

L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #COVID19

Laboratorio M1, qui è sempre radio Mimmo, che riprende regolarmente le trasmissioni e vi racconta il cinquantunesimo giorno di quarantena, e anche la tematica di laboratorio annuale, epocale, comunitaria e connettiva, sulla quale si sta interrogando in questo momento tutto il genere umano, tutta la scienza, tutta l’arte e gli artisti contemporanei, il tema è l’arte residente (li dove è domiciliata e arrestata) al tempo del #Covid19.

Cosa ci raccontiamo, sempre in relazione alla tematica e alla suggestione di laboratorio annuale?

Prima di tutto le comunicazioni di rito per i ragazzi di quinta, che ovviamente hanno la priorità in un momento complicato come questo:

L’esame di stato, come comunicato dal premier Conte a social network, reti televisive e radio unificate, dovrà essere sostenuto mediante una prova orale dal vivo, ovviamente il percorso che ci porterà a quel colloquio orale lo costruiremo attraverso G Suite, percorso di modalità propositiva di voi studenti nei confronti ci come si sarà posto e avrà connesso diverse tematiche e aree di lavoro tra disciplina e disciplina, la commissione sarà rettificata domani, dopo il consiglio di classe che vi riguarderà e che avverrà attraverso la piattaforma G Suite, dove ho constatato che finalmente state cominciando ad arrivare, da vere anime in pena, che cercano d’orientarsi in uno scenario storico epocale così complicato e che promette di diventare consuetudinario, infatti ieri ho inviato proprio ai ragazzi di quinta, la possibilità d’accedere a un orientamento a distanza che terrà l’Accademia di Belle Arti di Verona, questo per dirvi che questo è lo scenario storico presente, in un contesto di lockdown totale, ci si ritrovi non chiusi ma aperti.

Personalmente ritengo che il nostro laboratorio M1, si sia sempre posto in una modalità connettiva aperta, anche utilizzando i social e i media integrati digitali, certo ai più sembravamo bizzarri, ludici, situazionisti, troppo gioiosi, ma quelle pratiche miravano ad evadere dal nostro laboratorio e renderlo visibile nelle dinamiche altrove, facendone cogliere il senso e le modalità di ricerca comunitaria, di una ricerca di senso elaborata in modalità condivisa, con il docente che diventa un agevolatore, un intermediatore di analisi di certe problematiche che contribuisce con gli stessi studenti a risolvere, ma sempre a partire dalla problematica/tematica di lavoro e dall’identità e dai prerequisiti di voi studenti, discorso questo che hanno presente tutti gli studenti del quinquennio che hanno avuto la sfortuna d’impattare con questo laboratorio, avanguardia di ricerca liceale collettiva e connettiva di tutta l’istruzione liceale artistica italica.

Come vi lascio in questo prima fonogramma?

Vi lascio annunciandovi che Solinas, il governatore della Regione Sardegna, in suo video social, ha annunciato che la Sardegna adotterà delle maglie più elastiche rispetto le direttive del premier Conte, finalmente si prende un poco le distanze da quanto è avvenuto e sta avvenendo nella Regione Lombardia, finalmente si prende atto che la Regione Sardegna tenda al contagio zero, il Covid 19 è presumibilmente arrivato nell’isola in fuga da altre Regioni, su tutto direi la causa mi originaria nell’isola mi pare essere stata la fuga di Lombardi e Veneti con la seconda casa nell’isola man mano si delimitavano e individuavano le zone rosse.

Tutto questo sta mutando il linguaggio?

Indubbiamente si, vi sto parlando di Lombardi e Veneto come se ancora esistesse il Regno Lombardo Veneto, come se la nazione fosse divisa per stati e staterelli piuttosto che per Regioni, questa mi sembra essere una riflessione importante e intrigante, ossia che il Covid 19 da un lato accomuna tutte le culture dell’umano, ma dall’altro pare avere alimentato i distinguo tra una cultura e un altra, tra uno stile di vita e un altro, tra una realtà territoriale e geografica e un’altra.

L’altro giorno ascoltavo in Tv, il Governatore della Regione Campania e il Sindaco di Napoli, imputavano a Milanesi e Lombardi la loro scarsa efficienza sanitaria, dichiarando il collasso del modello economico e sanitario lombardo e Milanese.

Quello che sta avvenendo e avverrà dopo tutto questo non lo può sapere nessuno, nessuno può sapere se si uscirà disgregati, frammentati e parcellizzati da tutto questo o se saremo umani italiani, europei, cittadini globali, maggiormente solidali.

Quello che mi sento di dirvi però, è che come sempre, i linguaggi dell’arte che si muovono a briglie sciolte e distanti da tutto questo, perché sono l’alchimia della nostra storia e dell’origine del genere umano, saranno sempre interconnessi, solidali e disposti ad accogliere l’altro, sempre e comunque, buon lavoro a tutti, al secondo fonogramma del giorno, intervallo, pausa caffè per tutti, fate intervallo, respirate, guardatevi in giro, non stressatevi per poi rimettervi al lavoro con attenzione, dedizione e concentrazione.

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Rientrati dall’intervallo?

Avete mangiato il paninetto?

La smettete di mangiare le patatine?

Si mangia durante l’intervallo e non alla ripresa del laboratorio, cavolo bisogna essere efficienti, in laboratorio serve che si stimoli, serve essere stimolanti, non è un laboratorio pratico di bulimia applicata ai ragionamenti sul fare arte, è un laboratorio di pratica della cognizione processuale dell’arte.

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Dopo la ramanzina riprendiamo le trasmissioni, riprende Radio Mimmo, prima che Radio un laboratorio frammentato interconnesso e iperconnesso, un laboratorio dove si ragiona su come e quale tipo di relazione ci sia tra l’arte residente, la vostra, quella al momento arrestata ai vostri domiciliari, e il Covid 19, problematica sulla quale si stanno interrogando tutti, non a caso stiamo raccogliendo e archiviando una serie di videogrammi di artisti e di addetti ai lavori, che si stanno ponendo in questo momento della storia dell’umanità stessa, le vostre stesse problematiche, questi artisti vi raccontano come le stanno risolvendo e affrontando con le loro modalità.

Vi chiedo ora una breve interazione in relazione alla fase due, quella che stiamo per affrontare il 4 Maggio, cosa facciamo dal punto di vista didattico?

Continuiamo a sviluppare e richiedere questi contributi esterni con videogrammi?

Ci facciamo raccontare cosa cambia tra la fase uno e la fase due o sospendiamo questo tipo di sostegno esterno alla nostra pratica laboratoriale alla fase uno?

Il distinguo tra la fase uno e la fase due esiste, esiste perché oggi nell’isola sono aperte le librerie e le cartolibrerie, dal 4 Maggio sarete liberi di spostarvi su traiettorie parentali, sempre nel rispetto della sicurezza altrui a debita distanza potreste andare a trovare i vostri cugini ma non potete incontrarvi tra compagni di classe, potreste andare in libreria a prendere un libro.

Interessante constatare l’arresto delle librerie fino a ieri, capiamo bene il perché legato alla possibile trasmissione del virus, ma ci si è trovati nella realtà interdetti dal potere approfondire questa o quella lettura, questo o quell’autore, come in certi romanzi di fantascienza, Fahrenheit 451 è un romanzo di Ray Bradbury, dove leggere era vietato.

Interessante potrebbe essere approfondire il rapporto con i libri al tempo del #Covid19, c’è chi è strettamente dipendente dai libri e senza di loro si sente spaesata e monca di stimoli, come se la lettura fosse una dipendenza.

C’è anche gente per cui i libri sono optional non necessari.

Duttile vero il concetto di bene di prima necessità?

Una cosa è un corpo medico vivo, siamo ora tutti quanti vivi per nostra fortuna, vi registro la lezione e voi l’ascoltate, ma forse il nostro corpo vincolato e arrestato è monco, è metaforicamente morto.

Dopo il 4 Maggio le restrizioni si allenteranno, ma al Liceo il mio biennio non rientrerà nel Laboratorio M1 in quanto luogo fisico, verrà valutato a distanza con queste nuove pratiche laboratoriali, la quinta invece rientrerà al Liceo esclusivamente per l’esame di stato in modalità orale, esame che verrà fatto nel rispetto delle norme a distanza con guanti e mascherine nonostante il caldo e quant’altro.

Sarà un esame surreale ma sarà un esame, esperienza inedita per voi come per noi docenti, ricordo ai ragazzi di quinta il loro destino di determinazione della storia, sono l’unica generazione umana nella storia a diplomarsi in condizioni come questo, riuscire a fare questo devo soltanto muoverci verso un’ottica prospettica di visione del futuro, il futuro è una cosa bella, lo stiamo affrontando e l’affronteremo anche all’esame di stato, dove potremmo ascoltarci e tornare a guardarci de visu fuori da questo desktop e lontani dai nostri avatar, usciremo dai nostri avatar, usciremo, ce la faremo, buon lavoro a tutti.

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Cavolo abbiamo fatto lezione in un giorno di festa, oggi è Sa dia de sa Sardigna, ragion per cui consideriamo questa lezione una lezione speciale, resistenziale, nel nome della celebrazione della cacciata dai Savoia e dei Piemontesi dall’isola, dimentichiamo (deliberatamente visto la festa), che in un secondo momento, piuttosto che proseguire verso rotte d’indipendenza, dopo avere respinto anche Napoleone, gli stessi sardi abbiano fatto in modo che Savoia e piemontesi rientrassero nell’isola, e festeggiamo la giornata del loro allontanamento in questa modalità, con questa lezione che possa essere di buon auspicio per la cacciata del #Covid19 dall’isola tutta, con la speranza che non rientri più, mai più.

Contributi video di Silvano Bruscella, Francesca Cadeddu, Mebitek e Stefano Zorco.

Cover Laboratorio M1

P..s. In aggiunta un videogramma mio dove esplico il senso di #iononmiarresto per il nostro laboratorio.

 

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