L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #Covid19 #Fase2

L’ARTE RESIDENTE AL TEMPO DEL #Covid19 #Fase2

Hola, benvenuti a Radio Mimmo, il laboratorio che non vi abbandona mai , dentro la vostra applicazione il laboratorio che esiste e resiste soltanto se c’è la vostra applicazione.

Siamo praticamente alla fine dell’anno, realmente alla fine dell’anno, dopo il 15 Maggio questi fonogrammi si ridurranno, nella migliore delle ipotesi ne invierò uno al giorno, anche perché da quel momento considererò chiuso il programma svolto, proprio come quando chiudevamo l’anno in modalità didattica ravvicinata, quindi è come se facessimo pulizie di laboratorio facendo il punto di fine anno.

Il post 15 Maggio sarà un periodo utile soltanto per chi dovrà recuperare.

Ovviamente in termini di valutazione finale, premierò e gratificherò chi ha avuto la costanza, la motivazione e la determinazione di non mollare, di continuare a lavorare nonostante la didattica a distanza, di trovare nei linguaggi dell’arte la bussola e l’orientamento, anche perché in un laboratorio come questo, in un anno come questo, l’anno della pandemia che ci ha portato tutti a interrogarci su quanto e come l’arte sia un bene di prima necessità nella comunicazione dell’umano, in un anno come questo non posso che omaggiare gli studenti che hanno creduto in questo, non posso che premiare gli studenti che in una modalità anche spirituale, anche isolata dagli altri, hanno continuato a produrre.

Ovviamente niente è precluso agli altri, i linguaggi dell’arte offrono sempre corsi di recupero nella vita, tutti coloro che vorranno potranno calarsi nell’interno delle viscere dei linguaggi dell’arte, ma in questo momento da docente è mio compito gratificare chi ha saputo utilizzare i linguaggi dell’arte come risorsa interiore.

Gratificherò chi, come fosse stato all’interno di un incendio, ha letto il proprio linguaggio come l’estintore che consente d’attraversare il fuoco.

Cosa altro dirci?

Il 18 dovrebbe riaprire tutto nell’isola, eccezion fatta per la scuola pubblica, perché dovrebbe riaprire, sono un poco critico, ma è per dire che la scuola sembra essere poco considerata rispetto all resto, l’economia prende il sopravvento, gli esercizi commerciali dovrebbero riaprire il 18, ovviamente con modalità controllata, la scuola continuerà in modalità a distanza fino alla fine dell’anno scolastico, la speranza è che i consigli di classe delle quinte siano dal vivo, perché questo vorrebbe potere dire per noi, non solo che saranno e sarebbero dal vivo gli orali, ma che a Settembre si possa ragionare su una ripartenza, serve, serve normalizzare, serve celebrare lo studente, serve che un docente constati il frutto del suo seminato del suo lavoro con gli studenti, e questa didattica a distanza è un palliativo, è uno strumento emergenziale, ma il rapporto docente-studente, il rapporto con la cultura e la pratica del fare arte non può essere questo, io personalmente non ci credo, sarà perché provengo dal secolo passato, ma non riesco a immaginare a linguaggi dell’arte disancorati dalla loro comunità, non riesco a pensare a un linguaggio che non sia strumento relazionale, sociale, comunicativo, riflessivo.

Non riesco a pensare a un linguaggio artistico che si muova soltanto in maniera piatta e bidimensionale attraverso i media digitali e che mantenga distanze di sicurezza, i linguaggi dell’arte sono l’opposto di tutto questo, sono elemento d’aggregazione sociale, culturale, purtroppo al di la del Covid 19, viviamo un momento storico, dove nonostante la scolarizzazione di massa, la scolarizzazione artistica di massa sia qualcosa ben lungi dall’essere raggiunta.

Prima di salutarvi vi riporto un fatto che è arrivato a me, un documento che gli artisti residenti nell’isola hanno compilato, documento petizione che hanno intenzione di presentare al governatore della Regione Sardegna, promotore di tutto questo sono gli Almamediterranea, gruppo indy storico, l’idea è quella di presentarlo al presidente della Regione Sardegna, quello che si chiede è sostegno economico per gli artisti residenti, mi pare un’iniziativa lodevole e da sostenere, perché quantomeno pone il problema politico della relazione tra la Regione Sardegna e gli artisti che la vivono, la abitano, la animano, Covid 19 o non Covid 19, a dopo.

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Secondo fonogramma del giorno, ripeto che sono le ultimissime lezioni, dopo il 15 Maggio il programma si fermerà, chi mi avrà fatto vedere qualcosa in relazione al tema di lavoro verrà gratificato, anche perché avrà dimostrato in tempo reale d’avere capito, almeno intuito la complessità del tempo che stiamo vivendo, avere intuito la problematica che stiamo affrontando come permanente.

Durante l’intervallo ho inviato ai ragazzi di quinta una serie di messaggi arrivati dall’Accademia di Belle Arti di Siracusa, proprio a testimoniare come l’anno verrà impostato a distanza, si va ad affrontare da studenti come da docenti un altro inedito della storia.

Come si può orientare a distanza degli studenti?

Si può fare lezione a distanza a degli studenti che non si è mai visti dal vivo?

Stiamo sondando qualcosa che ha modificato e sta modificando le nostre abitudini, al di la del giudizio che ciascuno ha e avrà di tutto questo, per conoscenza ho inviato anche agli studenti di quinta, il documento che stanno preparando artisti d’area indy, riguardo al fatto che la Regione Sardegna cominci ad adottare una modalità di sostegno all’arte residente sul modello politico tedesco, gli artisti fanno un lavoro, in Italia e in Sardegna questo lavoro pare non riconosciuto quando svincolato dalle logiche dell’artigianato, ma l’artista è proprio questo, deve guardare oltre l’artigianato e il saper fare, l’artista deve sapere fare riflettere, ma incredibilmente in Italia, il ruolo dell’artigiano è tutelato ed è stato ammortizzato in tempo di Covid 19, e il ruolo dell’artista sembra ancora non riconosciuto, seppur l’Italia è la patria del Rinascimento, molti sostengono erroneamente che in Italia ci sia il settanta, l’ottanta, il novanta per cento del patrimonio artistico mondiale, sappiate che questa è per me una fake news, perché ogni nazione e cultura ha il suo patrimonio artistico, perché il Rinascimento dovrebbe valere di più della cultura dei nativi d’America? Questo non ci è dato saperlo e comprenderlo fino in fondo.

Torniamo all’esame di stato e ai ragazzi di quinta, ieri mi è arrivato un progetto che ho trovato molto interessante, perché mi ha fatto pensare alle Twin Tower’s e all’undici settembre, catastrofe paragonabile al Covid 19, anche se con una portata molto ridotta, per numero di vittime e per l’effetto collaterale economico che ne deriverà e che si sta per abbattere su di noi con una potenza smisurata devastante.

L’idea è quella di un Covid 19 come meteorite che sta per scagliarsi sul pianeta terra e il pianeta terra è sostenuto da una colonna dorica, come fosse un mezzo busto di un imperatore romano.

Mi piace l’dea del mondo sotto attacco e che la vita venga letta connessa con l’arte, i linguaggi dell’arte sono vita per il genere umano, da quando il sapiens ha cominciato a organizzare la sua vita sul pianete terra i linguaggi dell’arte l’hanno sempre accompagnato, non comprendo solo se si tratti di un elaborato pittorico o sia interattivo, se in modalità tridimensionale si possa scagliare la pallina Covid 19 verso le varie zone del pianeta terra.

L’Italia ora è quinta nella graduatoria Covid 19, quando l’Italia era prima in questa speciale graduatoria era derisa da tutti, adesso la classifica di questo nuovo sport del conteggio, vede al primo posto gli Stati Uniti, secondo la Spagna, terza la Gran Bretagna, quarta la Russia, siamo soltanto al quinto posto,

Altro dato statistico, giusto per riflettere tra di noi, in un primo momento, in dei fonogrammi precedenti, ci siamo detti che il Covid 19 contagiasse più uomini che donne, in un secondo momento, vai a capire se in questo è stato complice il lockdown nell’ambito del nucleo domestico, sembra che a patire di più il covid 19 in Italia siano state le donne, quattro contagi su cinque sono donne.

Ok, concluso il fonogramma del giorno a domani, ultimi due giorni per la deadline di consegna del 15 Maggio, poi recupero per chi è restato indietro.

Il 15 per i ragazzi di quinta, c’è l’incontro con l’Accademia di Belle Arti di Siracusa, va bene?

Buon lavoro a tutti!

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progetto che ho trovato molto interessante, perché mi ha fatto pensare alle Twin Tower’s e all’undici settembre, catastrofe paragonabile al Covid 19, anche se con una portata molto ridotta, per numero di vittime e per l’effetto collaterale economico che ne deriverà e che si sta per abbattere su di noi con una potenza smisurata devastante.L’idea è quella di un Covid 19 come meteorite che sta per scagliarsi sul pianeta terra e il pianeta terra è sostenuto da una colonna dorica, come fosse un mezzo busto di un imperatore romano.Mi piace l’dea del mondo sotto attacco e che la vita venga letta connessa con l’arte, i linguaggi dell’arte sono vita per il genere umano, da quando il sapiens ha cominciato a organizzare la sua vita sul pianete terra i linguaggi dell’arte l’hanno sempre accompagnato, non comprendo solo se si tratti di un elaborato pittorico o sia interattivo, se in modalità tridimensionale si possa scagliare la pallina Covid 19 verso le varie zone del pianeta terra.
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