L’Arte sfida il terrore permanente!

Non abbiamo paura degli immigrati, della violenza sessuale, della piccola criminalità ecc queste paure sono razionalizzazioni a posteriori, tentativi di trovare una causa chiaramente identificabile ad un malessere più radicale ed incurabile: siamo sempre più terrorizzati dall’altro in quanto tale, dalla sua storia che non conosciamo, dalla sua etica personalizzata di cui non ci fidiamo, dalla sua presenza fisica che percepiamo come opprimente, minacciosa, insensata.

L’idea sempre più trasversale e diffusa di chiudere i pochi luoghi di raduno collettivo rimasti per evitare incidenti, di separare maschi e femmine, bianchi e neri, padri e figli per porre fine alle violenze, l’opinione ormai diventata luogo comune di censurare opere, vietare mostre, condannare artisti perchè mostrano realtà umane/sociali disturbanti e degradate, non risolve il problema della rottura della fiducia nel prossimo, caso mai l’acuisce fino al parossismo.

Ormai non siamo nemmeno più nella società della paura, ma in quella del terrore permamente verso ogni prossimo.

Federico Leo Renzi

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather