L’ESPOSIZIONE DIDATTICA DELL’ARTE

L’ESPOSIZIONE DIDATTICA DELL’ARTE

La mostra cosa è e che cosa rappresenta per i linguaggi e le ricerche artistiche contemporanee?
E’ il media relazionale dell’artista, la connessione tra elementi e linguaggi diversi, la costruzione di reti di relazione e opportunità.
Fino al secolo scorso era vietato fare foto nei Musei, oggi i linguaggi dell’arte si muovono nella realtà aumentata e virtuale, le Mostre sono palinsesti informativi e ricognizioni sullo stato dell’arte, possono in quest’ottica tutelare ricerca e valori educativi.

“Fino al secolo scorso era vietato fare foto nei Musei, oggi i linguaggi dell’arte si muovono nella realtà aumentata e virtuale, le Mostre sono palinsesti informativi e ricognizioni sullo stato dell’arte, possono in quest’ottica tutelare ricerca e valori educativi.”

La mostra non deve essere un market di lusso per deambulare dandosi il tono dell’intellettuale, ma deve essere un sentiero dove avventurarsi per comprendere le dinamiche del fare linguaggio e ricerca d’arte contemporanea.
L’evento artistico deve sapere rinnovare conoscenza e competenza storica dell’arte, il linguaggio dell’arte non deve essere trasmesso in maniera noiosa, deve sapere essere vivo.
I linguaggi dell’arte non devono essere evasione e distrazione, non lo sono per l’artista e non devono esserlo neanche per il pubblico; lo stimolo deve essere critico, riflessivo, meditato, individuale, studio disinteressato che gratifica, non cultura a getto continuo.

“I linguaggi dell’arte non devono essere evasione e distrazione, non lo sono per l’artista e non devono esserlo neanche per il pubblico; lo stimolo deve essere critico, riflessivo, meditato, individuale, studio disinteressato che gratifica, non cultura a getto continuo.”
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