L’incontro biologico del creativo

L’incontro biologico del creativo

“Adesso sappiamo che un uomo può leggere Goethe e Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e quindi il mattino dopo recarsi al proprio posto di lavoro ad Auschwitz.
Dire che egli ha letto questi autori senza comprenderli o che il suo orecchio è rozzo, è un discorso banale e ipocrita.
In che modo questa conoscenza pesa sulla letteratura e sulla società, sulla speranza divenuta quasi assiomatica dai tempi di Platone a quelli di Matthew Arnold, che la cultura sia una forza umanizzatrice, che le energie dello spirito siano trasferibili a quelle del comportamento?
Per giunta, non si tratta soltanto del fatto che gli strumenti tradizionali della civiltà – le università, le arti, il mondo libraio- non sono riusciti a oppure una resistenza adeguata alla bestialità politica: spesso anzi essi si levarono ad accoglierla, a celebrarla e a difenderla. Perché?”

George Steiner, Linguaggio e silenzio

“Adesso sappiamo che un uomo può leggere Goethe e Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e quindi il mattino dopo recarsi al proprio posto di lavoro ad Auschwitz. Dire che egli ha letto questi autori senza comprenderli o che il suo orecchio è rozzo, è un discorso banale e ipocrita…”

In questo secolo la connessione tra artista e spettatore è quello su cui si fonda la ricerca di senso della biologia dell’arte.
Per la biologia lo studio della creatività si accompagna allo studio della coscienza, l’artista con il suo linguaggio e la sua ricerca, produce modelli emotivi, percettivi e comportamentali con lo spettatore.
Lo spettatore e l’artista apportano la stessa quota di movimento e dinamismo cognitivo nel processo creativo, la comunicazione artistica è un processo biologico di percezione.
L’intuizione è linguaggio dell’arte, e macchine e computer non potranno mai esserne donati, la discriminante tra l’uomo e la macchina è la comprensione e connessione artistica.
L’intuizione creativa è il punto di connessione tra l’artista e il suo linguaggio e chi lo comprende, l’intuizione creativa supera i limiti del problema, si libera di assunti ingiustificati e consolidati, crea nuove connessioni tra concetti e competenze.

“L’intuizione è linguaggio dell’arte, e macchine e computer non potranno mai esserne donati, la discriminante tra l’uomo e la macchina è la comprensione e connessione artistica. L’intuizione creativa è il punto di connessione tra l’artista e il suo linguaggio e chi lo comprende, l’intuizione creativa supera i limiti del problema, si libera di assunti ingiustificati e consolidati, crea nuove connessioni tra concetti e competenze.”
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