Linea di San Michele: punto due!

Linea di San Michele

Punto due:

La santità e l’onnipotenza nel sistema di mercato dell’arte contemporanea, portano gli “addetti ai lavori” a distribuire benedizioni con la mano destra e a impugnare verghe nella mano sinistra, la destra per i modaioli concupiscenti, la sinistra per gli eretici e i disobbedienti, i rivoluzionari rientrano invece nella categoria che serve a confondere gli osservatori, paiono disobbedienti ma sono servi agli interessi del benedicente.
Quaresimanti del mercato artistico contemporaneo, dirigono e omologano il linguaggio, la loro apparente complessità, muove solo dal conciliare e occultare le proprie incoerenti bizzarrie, in privato affilano rasoi taglienti, agghindati e decorati per essere mondani, tendono ad alimentare un gusto anti materico.
Le donne che presenziano questi cerimoniali, soltanto per legittimare il cerimoniere nel nome di un materiale obiettivo di scopo, sono cortigiane clericali che paiono civette, ornate in maniera bizzarra, si scattano selfie adornate con coroncine, colbacchi e pennacchi, sono civette che fanno capo a una scienza che è bestiale e a una sapienza che è scemenza.
I sostenitori del cerimoniale sono affabili, seducenti e accoglienti per postura, ma basta una critica al loro posizionamento ideologico e culturale, per fargli ululare:

“Carbonizzatelo, smembratelo, decapitatelo, impiccatelo, squartatelo, schiacciatelo, rosolatelo, affettatelo, frustatelo, crocifiggetelo, bollitelo o friggetelo il perverso sodomita e pederasta eretico.”

La scomunica è sempre sostenuta da dame di compagnia in maschere plastificate, che le fanno sempre sorridere come fossero equine, si muovono sempre con un piede in due scarpe.