Linea di San Michele: punto tre!

Linea di San Michele:

Punto tre!

Il mercato dell’arte è un’eresia proliferante, gli addetti ai lavori sono figure beffarde, che operano per sacri decreti e bolle papali del collezionista investitore.

Soldati scimmieschi si muovono a guardia dell’investimento, risoluti e arditi si sentono restauratori dell’arte, il loro ruolo è divulgare come pappagalli: rispondono con irriverenza a chi gli fa notare la loro assenza di pensiero, sono volgari e infamanti, pastoralmente sempre discreti e ossequiosi dinanzi chi li ricompensa, comunicano soltanto ciò che cura l’investimento dell’investitore, omaggiano figure egualmente scimmiesche fondatori di fondazioni, tutti i loro progetti sono fondati su chi ne fonda il senso (in realtà non ne hanno), il tutto passa sul “beviamo amici, camerati, soci e compagni, qui vino e cibo non mancheranno, e con una guerra qui e un cataclisma li, aumenteranno.”