L’INFLUENCER COME APICE DELLA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO)

CHE COS’E’ L’INFLUENCER? A COSA SERVE? LA FERRAGNI E LO SPIRITO DEL NOSTRO TEMPO (PARTE II: L’INFLUENCER COME APICE DELLA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO)

Nel punto uno abbiamo tratteggiato a sommi capi il contesto da cui nasce l’influencer, vediamo ora cos’è l’influencer e perché è una figura professionale fondamentale per qualunque soggetto abbia bisogno del web per attirare nuovi consumatori.

1- L’influencer fonde in maniera innovativa la figura della donna (o dell’uomo) della porta accanto a quella del concorrente dei reality show.

Dai reality infatti l’influencer prende alcune prassi e innovazioni: l’abitudine ad avere sempre la telecamera (la cam dello smartphone) pronta a filmarlo, il farsi riprendere in pose ad attività quotidiane e banali, fondere personaggio e personalità, abolire il confine fra vita privata e vita pubblica.
L’influencer rispetto al testimonial non si presta per la durata di uno spot alla vendita del prodotto, è 24/7 una persona che consiglia/promuove/vende prodotti.

2- Poichè l’influencer vende prodotti 24/7 il suo rapporto con il prodotto venduto necessariamente cambia.

Diventa parte di lei, del suo personaggio/personalità, è onnipresente nel suo quotidiano.
Questo passaggio avviene anche in conseguenza di un’altra caratteristica dell’influencer: non essendo un VIP ma una persona comune (non necessariamente stupida o incompetente: fra gli influencer ci sono laureati, sportivi professionisti, giornalisti ecc) impegnata a costruirsi un’entrata economica costante tramite la sua immagine, è un brand esattamente come è un brand chi le commissiona le sponsorizzazioni.
Il rapporto influencer azienda committente non è quindi quello fra una professionista e un marchio, ma quella fra due brand che stipulano una partneship temporanea, ritenendo che l’avvicinare le aure dei rispettivi brand sia vantaggioso per entrambi.

3- Questo ci porta diretti al punto centrale della questione, per cui l’influencer è completamente diverso dal testimonial.

L’influencer accresce il suo rank e la sua credibilità attraverso il prestigio dei brand che mano a mano scelgono di collaborare con lei, e a sua volta i brand beneficiano della crescita di popolarità e visibilità dell’influencer anche se non hanno più alcuna partnership attiva con lei.
Questo ha dei risvolti economici assai interessanti, che abbattono nettamente l’investimento pubblicitario da parte delle aziende: poiché l’influencer trae beneficio d’immagine della collaborazione con marchi prestigiosi, i brand più famosi pagano in prodotti customizzati o con lotti di prodotti standard le influencer, con un risparmio enorme di liquidità di cassa (ricordiamolo ancora una volta: crisi del 2008, sovrapproduzione, crisi di liquidità di consumatori e aziende). Questo è possibile tenendo conto del punto 2: l’influencer utilizza costantemente e quotidianamente i prodotti sponsorizzati, e avere prodotti di lusso gratis può essere più vantaggioso che essere pagati cash.

4- L’influencer ha dei canali social proprietari (account Instagram, Facebook, Twitter, ecc).

Questi canali hanno un valore proprio, determinato dal numero di iscritti/followers/amici, dalla quantità di reaction e condivisioni ottenute dai materiali postati dall’influencer, ecc tali canali sono fondamentali poiché attraggono un pubblico omogeneo anagraficamente, per capacità di spesa e gusti, che l’influencer conosce bene in quanto è la fan base che lo mantiene. Il brand quindi attivando una partnership con l’influencer presidia canali a lui prima preclusi, e ottiene la collaborazione di un esperto di cosa vuole e come lo vuole un determinato target.
Questo passaggio è fondamentale: con la crisi dei grandi media tradizionali (tv, radio, ecc) e la frammentazione del mercato in miglia di nicchie di consumatori che pretendono prodotti tarati sulle loro esigenze, l’avere accesso a canali dotati di proprio pubblico e sapere ciò che questo pubblico vuole per acquistare il prodotto è un vantaggio competitivo verso i concorrenti diretti.

Qui abbiamo tratteggiato cos’è l’influencer e cosa fa per le aziende, nel prossimo post vedremo come la figura dell’influencer si allarghi progressivamente ad ambiti prima a lei preclusi (politica, attivismo, divulgazione scientifica ecc) e che futuro attende tale figura professionale.

Federico Leo Renzi
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