L’investimento sicuro? L’artista morto

L’investimento sicuro? L’artista morto

Vado alla posta a spedire due lavori, il solito impiegato amante d’arte contemporanea mi chiede:
– In caso di mancata consegna chiede la restituzione?
Gli rispondo:

Certo che chiedo la restituzione, sono lavori, sarebbe un peccato perderli, gli sto spedendo ad una persona non a caso.

Perché sa, c’è un artista che ha spedito un lavoro grande quanto il suo e vuole vada al macero…


No, è peccato, chi è l’artista?

Mi dice il nome, mi suona familiare, ma ora l’ho già rimosso, gli faccio presente che un lavoro non andrebbe mai condannato al macero quando e se abbandonato…

– Sono d’accordo, ma l’artista vuole così, l’abbiamo anche contattato telefonicamente.


– Ma dai, che strano, allora lo dia a me…


– No, non possiamo farlo, lo teniamo parcheggiato in ufficio da mesi, l’abbiamo spacchettato per decidere se mandarlo al macero o meno, ma non riusciamo a convincere l’artista a ritirarlo.


– Che strano, no lo salvi, lo dia a me o se lo prenda lei…


– Se lo vede lei magari dice che è brutto, ho visto i suoi lavori su internet, ma in fondo un lavoro artistico che può piacere ad uno può non piacere ad un altro…


- Insisto, il lavoro va salvato…


– Guardi io sono stato un pittore, poi ho abbandonato, non ero contento dei miei risultati comparati con gli altri…


– Ha sbagliato, l’arte va sempre coltivata…


– Pensi, una nostra collega è andata in pensione, non aveva mai dipinto ed ora fa cose straordinarie…


– L’arte è innata, è nel genoma di tutti noi, facciamo arte da 35000 anni noi sapiens ed abbiamo cominciato a scrivere e leggere soltanto da 5000 anni…


- Venga in magazzino, le faccio vedere il lavoro…

Il lavoro è parzialmente spacchettato, è una grande tavola di legno materica 100 per 100 nero su bianco con dripping bilanciato bene alla Pollock…

– Allora che ne pensa?


- E’ un lavoro di genere ma è ben fatto, è estetico, quella di Pollock è stata una rivoluzione nella pittura, è un lavoro che nel giusto ambiente il suo effetto pittorico decorativo l’otterrà sempre, se può lo salvi…


Felicissimo per la mia consulenza mi ringrazia.

Ci salutiamo e mentre sto per andare via mi dice:

– Lo conosce il Maestro ………..?


- Certo che lo conosco, ci ho lavorato insieme…


- Che pensa dei suoi quadri?
- Non li ho presenti, lo conosco come Scultore…
- – Io ho la casa arredata piena di suoi quadri, mi sa che prima o poi gli do una botte in fronte e l’uccido per fare cassa.


– Mi sa che lei ha capito come funziona il sistema dell’arte, l’investimento diviene reale e sicuro solo ad artista morto.


– Ma non muore cazzo, lo ucciderò io…

Farebbe bene a farlo…


Lui ride, sorrido anche io e gli ridico:

– Salvi il quadro…


- Attendo qualche mese, farò di tutto per farlo…
Mi piace ragionare d’arte con chi nel quotidiano non la vive come lavoro o professione, tutto diviene molto più pratico…

 

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