L’ISOLA DEGLI ARTISTI CONNESSI PER PROGREDIRE

L’ISOLA DEGLI ARTISTI CONNESSI PER PROGREDIRE

Tutti gli artisti e gli operatori culturali isolani hanno un profilo web, quasi tutti sono presenti su Facebook, moltissimi hanno un sito internet, buona parte ha un canale You Tube o un account Twitter, ma essere presenti in rete non vuole dire sapere usare efficacemente la rete.

Il potenziale della comunicazione on line è sfruttato molto poco dagli artisti residenti nell’isola, spesso mettono in atto comportamenti che sono addirittura controproducenti.

La maggiore parte degli artisti residenti nell’isola, usa il web come fosse su un media specializzato di mercato e critica dell’arte, parla e racconta la propria ricerca ed il proprio linguaggio, esprime il proprio punto di vista ma non ascolta e non interagisce con gli altri, con la sua stessa comunità, con il proprio linguaggio.

Spesso non riesce neanche ad essere convincente, litiga, infuria, polemizza, insulta, condanna ed etichetta.

Manca una cultura comunitaria su come utilizzare la rete per farne sistema di circolazione di senso dei linguaggi dell’arte contemporanea.

La rete è un potenziale strumento di consenso per costruire un rapporto dialettico ed identitario con la comunità, finalizzata a proporre azioni artistiche di interesse comune.

Ovviamente la rete non basta, servono anche buone proposte culturali ed artistiche, una ricerca strutturata nel tempo con delle istituzioni che sappiano proporre e divulgare.

Sbagliano gli artisti che pensano alla comunicazione della loro ricerca artistica soltanto perseguendo i “mi piace” su Facebook, i follower su Twitter e le visualizzazioni dei loro video o del loro sito.

La “connessione” web è uno degli elementi di un altro sistema dell’arte possibile, la connessione è uno strumento di relazione ed intermediazione culturale sociale, per proporre stili di comportamento e comprensione dell’azione, un generatore di stimoli e riflessione finalizzato alla progressione della propria ricerca e lavoro.

Serve soltanto una connessione internet per farsi un proprio sito, per proporre il proprio lavoro on line, per crearsi una propria pagina su Facebook.

La rete consente agli artisti residenti nell’isola possibilità inedite di comunicazione, prima della nascita dei media digitali erano indispensabili risorse enormi per fare passare la propria ricerca sulle riviste specializzate d’arte contemporanea, per avere spazi televisivi o radiofonici nazionali, oggi tutti gli artisti residenti nell’isola possiedono ai propri domiciliari i mezzi di produzione per fare arrivare potenzialmente la loro ricerca e la loro storia a milioni di persone.

La rete consente inoltre all’arte ed agli artisti isolani, un’enorme rapidità d’azione e di movimento, nel secolo scorso servivano giorni per produrre e reperire materiale, arrivare nelle case, settimane per pianificare pubblicazioni, mesi per dare vita a nuovi progetti curatoriali artistici, oggi è possibile in un attimo raccogliere un invito, contattare artisti ed in un giorno organizzare una jam d’arte contemporanea con stili d’artisti a confronto in una performance dal vivo.

Le situazioni dell’arte contemporanea nell’isola non sono per la prima volta della sua storia moderna e contemporanea, limitate alla sua area di diffusione, hanno una circolazione globale immediata.

Per la prima volta nella loro storia, le arti e gli artisti residenti hanno la possibilità di organizzarsi in un nuove forme di sistema e azione collettiva muovendosi oltre le organizzazioni formali.

Non sono più necessarie enorme risorse, il confine tra grande maestro e piccola maestranza di bidda è stato abbattuto nel nome dell’autodeterminazione e della contaminazione di genere, gli spazi di azione artistica che si aprono nell’isola sono sconfinati.

Perché  tutto questo è ancora irrealizzato? 

Un limite è costituito dalla conoscenza della propria storia e specificità e dall’incapacità di farne risorsa da sfruttare, la rete amplia il potenziale di formazione ed informazione sullo stato dell’arte, ma eleva anche il livello delle competenze pregresse necessarie per starci dentro, mi riferisco alla qualità del contenuto e l’efficacia delle azioni.

Si è diventati tutti produttori d’arte, parte di quel minuto in cui vengono caricate trenta ore di video su You Tube da tutto il globo, scambiate 204 milioni di email, pubblicate 80000 fotografie su Facebook e 28000 su Instagram e mandati 90000 tweet.

Tutta l’arte e l’informazione prodotta dall’inizio dell’umanità al 2003, viene generata dal web in 48 ore, serve sapere galleggiare in questo flusso enorme d’informazione culturale.