L’isola delle Marie Lai?

Se non lavori alla “maniera” di Maria Lai, in quest’isola puoi essere artista e donna?

È innegabile che da qualche anno la fiber art stia vivendo un momento d’oro, sarà terribile ma bisogna ammettere che anche il mondo dell’arte va a mode, sia per le proposte che per le ispirazioni che vengono respirate dagli artisti stessi.

È anche normale che la Sardegna celebri Maria Lai perché è stata una grande artista di respiro internazionale, a differenza di altre che, seppur notevoli, non sono riuscite ad avere tanta attenzione dal resto del paese (non sempre per motivi inerenti all’arte).

Sicuramente vivere in Italia, soprattutto in Sardegna, è dura per la maggior parte dei professionisti.

Mancano le scuole e nessuno se ne accorge perché uno vale uno e gli artisti sono quelli che ci fanno tanto divertire (gratis).

Ma queste cose sono già state notate in questo profilo!

C’è anche un buco istituzionale per tutti quegli artisti che hanno influenzato l’isola dopo gli anni 2000.

D’altro canto la Sardegna non è solo il Man e da qualche anno vengono proposte anche altre regine dell’arte isolana come Rosanna Rossi.

Inoltre questa estate Cagliari sta proponendo una schiera di donne che operano in svariati settori dell’arte visiva.

In conclusione:

possiamo dire che parte del potere ce l’abbiamo anche noi quando manifestiamo il nostro gradimento alle proposte offerte o quando cerchiamo di coltivare e divulgare la nostra ricerca?

Alla fine, se la la Sardegna ora non ci vuole, potrebbe cambiare idea una volta morte.

Laura Saddi, artista

Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather