L’isola dell’idiozia asfissiante

La Sardegna è un’isola asfissiante, o meglio, di un’idiozia asfissiante, un’isola che si compiace della sua idiozia, e che fa dell’asfissia un’arma di conservazione dell’idiozia.

Non parlo dell’idiozia del popolo, il popolo si giudica attraverso altre categorie, parlo dell’idiozia delle classi dirigenti, degli intellettuali, degli scrittori, dei professionisti, degli imprenditori, dei fotografi (sì, dei fotografi…ma avete visto che cazzo sono i fotografi sardi?), e i burocrati? e gli artisti mainstream? gli scrittori mainstream? …ma perché ho detto mainstream?

Diciamolo pure in italiano, ché in ambienti di torbida e stagnante idiozia magari si pensa che mainstream sia un complimento… , diciamo allora degli artisti e degli scrittori di tendenza dominante, convenzionali, di salotto buono, compiacenti e gratificanti le altre categorie succitate di idioti, anch’essi mainstream, uno mainstream all’altro, in loop, in un circuito protetto da relè, valvole salvavita e fusibili… , sino ai limiti estremi dell’asfissia.
Un’isola annichilita dall’idiozia, compiaciuta dall’idiozia, rassicurata dall’idiozia.

Antonio Musa Bottero

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