Lockdown per sardine?

LE SARDINE DIVENTERANNO IL PRIMO PARTITO ITALIANO DEL LOCKDOWN PERPETUO?

La domanda può sembrare paradossale eppure è giusto porsela, dato che le Sardine tornano per prepararsi alle prossime competizioni amministrative.

Durante la quarantena infatti le sardine si sono distinte per essere state le più strenue sostenitrici del lockdown “duro”, che per molte di loro è stato abbandonato fin troppo presto.

I perché di questa posizione sono molti, ne accennerò qualcuno:

1- La base sociale da cui attingono le sardine è composta da impiegati statali, liberi professionisti affermati, studenti universitari, quadri aziendali.

Categorie colpite in minima parte o per nulla dalla crisi economica causata dal COVID e dalla quarantena.

2- L’età media delle sardine è sopra i 50, con una fetta cospicua di over 60. Fasce d’età in cui il COVID può risultare mortale.

3- Data la composizione sociologica delle sardine gli effetti del lockdown hanno rivelato dei vantaggi inaspettati, che non si vogliono perdere.

Lo smart working per i redditi garantiti ha abbattutto i costo degli spostamenti e dei pasti fuori casa, aumentando il denaro disponibile a fine mese.

La caduta dell’obbligo del recarsi fisicamente a lavoro ha causato un contro esodo dai grandi conglomerati urbani a realtà più a misura d’uomo (e dove, fra l’altro, il costo della vita è minore) permettendo altresì a chi è emigrato per lavoro di riavvicinarsi ai familiari e/o al partner.

4- Durante il lockdown si è sperimentato l’ideale vagheggiato per mesi dalle Sardine: il potere di riorganizzare l’intera vita socio-economica da parte dei competenti.

Virologi, immunologi, presidenti di regione, prefetti, ecc durante la quarantena hanno avuto una visibilità e poteri pratici enormi, godendo di una autorità (in quanto salvatori del popolo dal nemico COVID) pari a quelli dei governi d’unità nazionale in tempi di guerra.

Dopo mesi di lotta accanita contro l’avanzare del populismo, dell’ignoranza, dell’incompetenza, ecc vedere il potere saldamente in mano a laureati e luminari è sembrato il segno di una vittoria su tutta la linea.

5- Il crollo della criminalità di strada, la netta diminuzione dell’inquinamento, la maggiore vivibilità delle grandi città, ecc sono stati effetti collaterali della quarantena che si vorrebbero rendere permanenti.

Il fatto che questi fenomeni dipendessero dalla militarizzazione delle città (la guerra contro i runners) e dal blocco di gran parte della attività economiche è secondario… per una fetta cospicua delle sardine, lo scambio è vantaggioso.

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