Lunga vita al “celhoduro” padano!

Diceva di avercelo duro, mentre insultava meridionali, extracomunitari, zinghiri, gay e comunisti.

Ma di duro, come tutti i nazisti, non aveva niente.

Scrisse Pietro Citati su la Repubblica nel 2010:

«Tutti sanno che Umberto Bossi anni fa disse che la Lega ‘celhaduro’. E allora una sera per provare i suoi doni sessuali Bossi andò con una ragazza in uno degli innumerevoli alberghi che decorano i paesotti (…) e per accrescere la propria forza ingoiò non una ma due pasticche di viagra.

Gli venne un colpo e di notte, segretamente, venne portato in una clinica svizzera».

Ora vive da 15 anni in queste condizioni.

Lunga vita al “celhoduro” padano!

Nemmeno a Norimberga avrebbero potuto escogitare una pena peggiore.
Dio a volte si costituisce parte civile.

Antonio Musa Bottero

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