L’unica sinistra che può esistere!

L’unica sinistra a cui è concesso di esistere è quella dei jobs act, dei vochers, delle pensioni a 70 anni, delle scuole private, dei campi di concentramento in Libia, dell’opposizione ad ogni forma di salario minimo, del rifinanziamento delle banche fallite, del tax-free per le multinazionali con l’iva al 22% per i morti di fame, la sinistra delle bugie su Maduro e sulle armi chimiche in Siria, quella dell’utero in affitto, della demolizione della sanità pubblica, della vendita di palazzo Accardo per quattro soldi, del prete umanitario candidato a governatore.

L’unica sinistra a cui è concesso di esistere è quella dei Verdini, dei Luca Lotti, dei Farinetti, dei sessantenni mezzi scemi della Lenin armati di tamburelli e portati in processione da issocadores trentenni appena rientrati dalla Leopolda.


L’unica sinistra a cui è concesso di esistere è quella che costruisce i campi di concentramento in Libia e poi si commuove per le operazioni delle Ong e di una capitana disonesta.
L’unica sinistra a cui è concesso di esistere è quella che non dice una parola sui licenziati del porto Canale e sulla politica industriale del porto di Cagliari ma è tutta contenta delle piazzette di Paolo Frau e della città piena di turisti delle navi da crociera.

Antonio Musa Bottero

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