Ma l’Accademia a Cagliari?

Ieri, nel Il Fatto Quotidiano, Maurizio Di Fazio scriveva

“Ci sono luoghi di insegnamento raro, piccoli, grandi patrimoni d’arte e cultura che schiudono tutto un universo fluido di conoscenza e tecnica. Direttamente spendibili nel mercato del lavoro, inoltre, il che – certo – non guasta. Parlo delle Accademie di Belle Arti, a lungo relegate nel limbo delle “università di serie B”, finalmente emancipatesi da questo stereotipo bugiardo. […]”

Dunque mi chiedo come mai Cagliari – che punta a diventare capitale europea della cultura – nel 2019 non abbia ancora un’Accademia di Belle Arti.
Adesso è tutto nelle mani del neo sindaco Paolo Truzzu Sindaco dimostratosi a favore per un’Alta Formazione Artistica cagliaritana.


Un livello artistico avanzato permetterà lo svecchiamento e la rinascita della città, mantenendo i giovani e creando più consapevolezza nella comunicazione isolana.


“[…]Inesauribile la produzione di mostre, spettacoli, convegni, workshop, festival, laboratori: l’Accademia di Belle arti restituisce molto al territorio su cui insiste. Concorre davvero alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici, storici e culturali. E da queste parti gli scambi Erasmus marciano a pieno regime: sono ben 56 le università europee partner. […]”

Giada Trudu, emigrata all’Accademia di Belle Arti di Urbino

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