Ma un sindaco deve semplicemente pararsi il culo?

Una domanda.
Una domanda molto seria ora che arriva l’autunno e mi sembra che l’andazzo sia sempre lo stesso.
Ma se Meteo Consult francese e il Consorzio LaMMa Toscana lanciano un allarme meteo di grado elevatissimo, in pratica ci dicono che il 22 Gennaio 2017 si abbatterà sulla Sardegna qualcosa di veramente terribile dal punto di vista meteorologico, e nel contempo per la protezione civile nostrana non sta accadendo nulla di rilevante e nessun allarme va diramato, in questo caso un sindaco ha il dovere di prendere i provvedimenti in base alle previsioni estreme emanate da organismi di tale prestigio o può far finta di niente e attenersi alle disposizioni degli organismi locali di previsione meteo e di protezione civile?
E quando, tornando al 22 gennaio 2017 (mi sembra questa la data) si scatena l’inferno sulla Sardegna mentre i nostri bambini sono regolarmente a scuola, mentre due tifoni strappano tetti scoperchiando case tra Torre degli Ulivi e Capoterra, il terzo passa fortunatamente oltre Capitana dove non incontra esseri umani e case. Venti che raggiungono i 94Kn (esattamente 174.1 Km/h), cartelloni pubblicitari, pensiline dell’autobus, cartelli stradali volano per la città insieme alle baracche abusive degli attici dei ricchi, alberi enormi vengono sradicati, rami dappertutto, strade che franano, i principali quartieri della città con le automobili che galleggiano, via Dante comletamente ricoperta di alberi sradicati e rami spezzati, e chiusa per l’intero giorno successivo.
Nel nuorese sono state chiuse sette strade provinciali.

In Ogliastra dopo l’esondazione del rio Flumineddu non mi ricordo più quante strade sono state chiuse.


Di fronte a questa situazione e di fronte alle tragedie che potenzialmente possono derivare, qual è il dovere del sindaco?

La risposta è semplice e veloce: quando il sindaco si attiene alle disposizioni della protezione civile regionale si para il culo e nessuno può dirgli nulla.
Ma un sindaco deve semplicemente pararsi il culo?


O ha qualche responsabilità in più nei confronti dei suoi concittadini?
Il sindaco deve fermarsi alla legge di Creonte, la legge degli uomini o deve almeno ascoltare le ragioni di Antigone, le leggi della coscienza, le leggi della ragionevolezza, le leggi degli Dei?
Rispondete voi.
Io mi limito a dire che un marinaio non può pararsi il culo, un marinaio per la legge di Creonte ha il dovere di inserire nel giornale di bordo le previsioni meteo di almeno due fonti riconosciute, ma qualora egli sia scosso dal pur minimo dubbio, deve ascoltare Antigone, e per la legge della coscienza andare oltre, cercare altre fonti, mettere insieme dati, elaborarli, decidere, assumendosi piena responsabilità del suo operato.
Qual è la vostra opinione, se ancora esistono opinioni, e se ancora esiste un’agorà nella quale riversarle?

Antonio Musa Bottero

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