Maestro del secolo che verrà

Maestro del secolo che verrà

 
Non era solo un grande artista, era il più grande della nostra generazione, e quello che meglio di tutti ha raccontato e messo a fuoco un passaggio di secolo.
Bene comune da preservare, custodire, tutelare e consegnare alla memoria, non solo di Napoli, ma del mondo dell’arte e dell’umanità tutta.
Per quanto mi riguarda chi prenderà le distanze dalla sua pittura, senza riconoscere d’avere con lui un debito diretto, e si permetterà di dirmi “non conosco la pittura di Gennaro Cilento”, non sarà un interlocutore serio da prendere in considerazione.
L’estetica e l’etica di una ricerca artistica, non tenuta al guinzaglio da fili di padroni, in certi casi (come nella ricerca artistica e nella pittura di Gennaro) è indiscutibile.
Ha detto e scritto più lui, su questo epocale passaggio di secolo, con la sua pittura di quanto abbia detto tutta l’Accademia di belle Arti (Maestri e allievi di ieri e di oggi) dove lui si è formato ed ha studiato, dal dopoguerra ad oggi (sfido chiunque a dimostrare il contrario, non barricato in una galleria o protetto da un curatore mistificatore).
Non era semplicemente speciale, è naturalmente irripetibile. Certi Artisti non hanno Maestri e non avranno allievi, nessun conto da saldare e nessuno da ringraziare.
Artisti come Gennaro Cilento con i quali si sarà sempre in debito, li si dovrà sempre ringraziare d’essere esistiti, distinguono nell’immortalità della loro produzione, l’arte dalla marmaglia e chiamano alla responsabilità di chi si autodetermina artista, verso tutta la propria produzione.
Chiunque lavorerà per nasconderne la grandezza, si prepari a dover calpestare il mio cadavere.
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