MAI ASTRARSI DALLA PROPRIA STORIA

MAI ASTRARSI DALLA PROPRIA STORIA

I linguaggi dell’arte non sono mai astratti dal presente e dalla storia, sono direttamente connessi all’etica ed alla cultura dei luoghi dove si determinano.
L’artista quando legge il suo presente è sempre in confronto diretto con il passato, formula le sue ipotesi, i suoi scenari e le sue possibilità.
Distinguere in tempo reale tra arte contemporanea e no è un processo complicato, richiede allo spettatore la conoscenza degli stessi contenuti che hanno mosso l’artista.
Lo spettatore legge l’opera d’arte contemporanea se pensa come l’artista che l’ha realizzata.

“L’artista quando legge il suo presente è sempre in confronto diretto con il passato, formula le sue ipotesi, i suoi scenari e le sue possibilità. Distinguere in tempo reale tra arte contemporanea e no è un processo complicato, richiede allo spettatore la conoscenza degli stessi contenuti che hanno mosso l’artista. Lo spettatore legge l’opera d’arte contemporanea se pensa come l’artista che l’ha realizzata.”

La domanda principale da porsi non è “si tratta d’arte o no?”, ma è “comprendo perché l’artista l’ha realizzata?”.
Questo considerando come un artista, cerchi sempre un riconoscimento del suo linguaggio, anche temporaneo e locale, ed ha sempre davanti ostacoli e dazi da pagare, deve muoversi tra favoritismi politici ed investimenti di mercato, può orientarsi soltanto senza perdersi d’animo, con coraggio e forza d’animo.
Oggi la melanconia e la depressione, non sono emotivamente plausibili con il fare arte, non è questo il tempo del suicidio d’artista (stiamo ragionando sul consapevole professionista).

“La domanda principale da porsi non è “si tratta d’arte o no?”, ma è “comprendo perché l’artista l’ha realizzata?”. Questo considerando come un artista, cerchi sempre un riconoscimento del suo linguaggio, anche temporaneo e locale, ed ha sempre davanti ostacoli e dazi da pagare, deve muoversi tra favoritismi politici ed investimenti di mercato, può orientarsi soltanto senza perdersi d’animo, con coraggio e forza d’animo.”

L’artista oggi esiste se è capace di creare processi di senso e se sa essere giudice obiettivo critico di sé, questo richiede decenni di studio e dedizione, il vero sistema dell’arte è fatto dagli artisti che come comunità alla pari, tra di loro si confrontano, si aiutano, stimolano o demoliscono.
Una cosa è fondamentale nel lavoro dell’artista contemporaneo, il suo capitale relazionale, il suo sistema di riferimento, da studente d’Accademia venticinque anni fa, feci una scelta di campo netta, raccontare le dinamiche e le problematiche contemporanee reali della comunità degli artisti nella comunità che vivono ed abitano, questo penso debba essere il contenuto di ogni laboratorio o studio artistico.

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