MAMMA CHE SINISTRA!

MAMMA CHE SINISTRA!

Lo so, nella vita avete incontrato dal sindacalista erudito, al quale mancava spesso solo la “gavetta” sul lavoro, al politico altrettanto erudito che vi spiegava in politichese come vanno gestite le cose.

Da loro, con la probabile aggiunta di qualche “informato” da ex tubo catodico, suppongo abbiate acquisito la verve “dialettica” che m’induce di volta in volta a confondervi con Bersani, D’Alema, Pisapia, Landini, Camusso, ecc., ecc., ecc.
Contenti voi.

Solo, vi pregherei, un ripassino su ciò che andate predicando?

E’ fuor di dubbio che non fate parte dei gratificati dall’impoverimento generale, né siete fra quelli che si “toccano” ogni volta che si annuncia una crescita del PIL, vorrei dirvi, però, che l’accodamento al dialogo dissennato proposto sempre come novità irrinunciabile della “politica” presenta un’infinità di pecche a cui dovreste badare.
Sì, sapete tutto di Bersani, Speranza, Renzi e compagnia cantando, ma siete in fallo quando per questo vi considerate di sinistra.
Fraternamente mi permetto di proporvi una prova: rileggete la Costituzione e, quand’è possibile le sue leggi attuative.
Rendetevi conto che se queste viaggiassero su un binario diretto verso di voi, non correreste mai il rischio d’incontrarvi.

Avete sbagliato binario, prima lo capite e prima almeno evitate brutte figure.

G Angelo Billia

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