Manu Invisible è sweet street

Lo street artista Cagliaritano Manu Invisible, ancora una volta sorprende tutti, e riesce come sempre a prendere le distanze dalla sua stessa committenza dissacrandola.
Da un lato pernotta in Piazza San Cosimo a Cagliari annunciandolo via social network, muovendosi come un homeless tra gli homeless, dall’altro veicola da testimonial pubblicitario palazzo Doglio, lussuoso albergo non proprio alla portata di tutti nel cuore di Cagliari.


Palazzo Doglio è un resort cittadino per business man e per chi cerca vacanze di lusso nel cuore di Cagliari, piscina, sauna, cene esotiche e cucina gourmet, oggettivamente un luogo non proprio simbolo delle problematiche sociali, politiche, artistiche, economiche e cittadine della Cagliari contemporanea, bensì della sua riduzione a città da cartolina e area protetta a dimensione turista.
Vivere e conoscere Cagliari da Palazzo Doglio non è proprio come vivere in piazza San Cosimo, anzi Palazzo Doglio e Piazza San Cosimo paiono essere due luoghi sconnessi, differenti, molto distanti tra loro seppure distanti pochi metri.


Manu Invisible ha ben chiaro e nitido lo scollamento tra Piazza San Cosimo con tutte le sue problematiche e Palazzo Doglio, la sua performance per Palazzo Doglio “Street Sweet Street” indaga proprio questo scollamento di classe.
Da un lato la sua presenza a Palazzo Doglio sembra volerlo ridurre a feticcio, il linguaggio e la ricerca di Manu Invisible paiono ridursi a oggetto di consumo funzionale al distinguo di classe, qualcosa da ridurre a orpello decorativo per colletti bianchi e business man che possono permettersi di commissionargli un lavoro o una performance, dall’altro il suo lavoro esce da quel contesto e in Piazza San Cosimo è messo a disposizione di tutti, vino proletario e arance per tutti.


Gli homeless che vivono realmente la piazza mostrano il suo lavoro come fossero la sua agenzia stampa o dei curatori e guide museali.
Sappiamo bene che qualche bigotto borghese impossibilitato a permettersi di pernottare a Palazzo Doglio per l’ennesima volta griderà alla marchetta di Manu Invisible (proprio come accadde con la Saras), in realtà Manu Invisible ha la grande capacità di riuscire a dissacrare e ridicolizzare i suoi committenti, di riuscire con il proprio linguaggio a rivelarne tutta la pochezza e ipocrisia, questo è il reale lusso, non il lusso dei committenti che si illudono di possedere l’artista a gettone, il lusso se lo concede (e lo condivide con noi) Manu Invisible, che nel nome della brama di possesso di chi ambisce a utilizzare il suo linguaggio a fini promozionali o commerciali, riesce a mortificare il suo committente, a metterlo completamente a nudo e ad essere remunerato per raccontare senza filtro la sua realtà e la sua prospettiva di visione, chi riesce a fare questo è sembra ombra di dubbio un artista, che lo vogliano i suoi spocchiosi detrattori da salotto o meno.
#PalazzoDoglio #StreetSweetStreet
#stayatPalazzoDoglio #PalazzoDoglio

 

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