Martina Corgnati: La tecnologia digitale non informa niente e nessuno!

 

Martina Corgnati è docente di
Storia dell’Arte Contemporanea
presso Accademia di Brera – Milano
Martina Corgnati: La tecnologia digitale non informa niente e nessuno!
Possibile in questo secolo ragionare sulla fine delle intermediazioni tra artista e pubblico?

In fondo la tecnologia digitale pone le applicazioni del nostro smart phone in condizione d’intermediare.
No, non mi pare proprio – anche se bisogna intendersi su cosa sia l”intermediazione” – se si tratta di pure informazioni allora la tecnologia digitale va predisposta e programmata altrimenti non “informa” niente e nessuno, e per quanto riguarda l’aspetto promozionale e/o mercantile mi sembra che goda di ottima salute.
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“La tecnologia digitale va predisposta e programmata altrimenti non “informa” niente e nessuno, e per quanto riguarda l’aspetto promozionale e/o mercantile mi sembra che goda di ottima salute.”
L’arte di questo secolo è progetto o processo?
Gli spazi d”arte del secolo passato sono oramai desertificati e gli sciami di rete sembrano volere determinare arte piuttosto che subirla.
Mi sembra più processo che progetto ma forse è presto per dirlo.
Certo al momento non prevale una razionalità modello Bauhaus.
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“Certo al momento non prevale una razionalità modello Bauhaus.”
 
La stessa figura dell’artista appare mutata, sembra essere divenuto esso stesso media tecnologico che produce e consuma informazioni, sbaglio?
Non mi sembra.
C’è anche moltissima emotività in giro e d’altra parte (per fortuna), l’arte non è mai stata informazione, c’è una soglia fatta di tante cose, che resiste.
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“L’arte non è mai stata informazione, c’è una soglia fatta di tante cose, che resiste.”

 

 

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