Matteo Massa: Ex Manifattura Tabacchi? La nostra piccola Silicon Valley

Ex Manifattura Tabacchi: la nostra piccola Silicon Valley

Matteo, volevo un poco ragionare con te su come la giunta Zedda sta impostando il suo progetto a sostegno della diffusione dell’arte e della cultura contemporanea a Cagliari e nell’isola, in quale maniera ci si sta ponendo in ascolto degli artisti che vivono e animano l’isola?

La suggestione – poi concretizzatasi a livello nazionale – di Cagliari capitale culturale ha dato un’occasione, che in molti hanno colto, agli operatori.

Per questo la nostra soddisfazione è piena nei confronti del sindaco Zedda e dell’assessora Puggioni che ha portato avanti la candidatura.
L’attrazione del turismo è una delle conseguenze della promozione messa in campo dalla giunta, e rappresenta anch’essa una grande nuova opportunità di rilancio economico e artistico.

Sia Massimo Mancini (direttore artistico di Cagliari candidata Capitale Europea della Cultura 2019) che Maria Paola Zedda (coordinatrice artistica del progetto “Cagliari capitale italiana della cultura 2015”) hanno coinvolto attivamente gli artisti locali, non solo attraverso il Forum degli operatori – rispetto al quale va sottolineato anche l’impegno di ascolto e recepimento delle istanze di Francesca Ghirra (presidente Commissione Cultura, Pubblica Istruzione e Spettacolo), a livello istituzionale e di disponibilità personale al confronto costante – ma anche attraverso la promozione di progetti specifici quali quello di Christian Chironi (workshop alla Galleria – progetto My house is Le Corbusier), Alessandro Carboni (http://progressivearchive.com/on-tour-2/), Antonello Ottonello e Gianni Dettori (allestimenti della mostra sulla Grande Guerra), Artoteca Monumenti Aperti (Rosanna Rossi raccontava la sua opera a casa di Rosa Sabati dell’associazione Sant’Elia Viva).

La ex Manifattura Tabacchi, ormai prossima Fabbrica delle creatività, sarà una nuova grande opportunità di sviluppo a sostegno dell’arte e della cultura contemporanea.

Ponendo gli operatori della creatività e le start-up innovative nelle condizioni di dialogare quotidianamente e costruire progettualità insieme.

Bene l’ascolto istituzionale, ma è importante che i soggetti coinvolti nelle arti e nell’innovazione si ascoltino di più tra di loro in uno scambio di idee e professionalità: così nasceranno le imprese sarde che guardano al futuro.

"La ex Manifattura Tabacchi, ormai prossima Fabbrica delle creatività, sarà una nuova grande opportunità di sviluppo a sostegno dell'arte e della cultura contemporanea. Ponendo gli operatori della creatività e le start-up innovative nelle condizioni di dialogare quotidianamente e costruire progettualità insieme. Bene l'ascolto istituzionale, ma è importante che i soggetti coinvolti nelle arti e nell'innovazione si ascoltino di più tra di loro in uno scambio di idee e professionalità: così nasceranno le imprese sarde che guardano al futuro."
“La ex Manifattura Tabacchi, ormai prossima Fabbrica delle creatività, sarà una nuova grande opportunità di sviluppo a sostegno dell’arte e della cultura contemporanea. Ponendo gli operatori della creatività e le start-up innovative nelle condizioni di dialogare quotidianamente e costruire progettualità insieme. Bene l’ascolto istituzionale, ma è importante che i soggetti coinvolti nelle arti e nell’innovazione si ascoltino di più tra di loro in uno scambio di idee e professionalità: così nasceranno le imprese sarde che guardano al futuro.”

 

L’ex Manifattura Tabacchi sta per essere riconsegnata alla città di Cagliari, l’idea è quella di farne  una Fabbrica delle Creatività, quali sono i termini e le linee guida per la realizzazione di questo ambizioso progetto?

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“La deliberazione di Soru del 2007 – la ex ManifatturaTabacchi è uno spazio di proprietà della Regione – è molto chiara e parla di laboratori, sale di registrazione, spazi per la musica, il teatro, la danza, spazi dedicati alla formazione e alle residenze artistiche. Prevede anche la possibilità di concedere a “equo canone” spazi ad artisti, l’insediamento di imprese creative e la possibilità di creare un luogo di produzione e scambio creativo tra realtà isolane e realtà nazionali e internazionali. Non ci resta che individuare il migliore modello di gestione e far partire la fabbrica.”

 

La deliberazione di Soru del 2007 – la ex ManifatturaTabacchi è uno spazio di proprietà della Regione –  è molto chiara e parla di laboratori, sale di registrazione, spazi per la musica, il teatro, la danza, spazi dedicati alla formazione e alle residenze artistiche.

Prevede anche la possibilità di concedere a “equo canone” spazi ad artisti, l’insediamento di imprese creative e la possibilità di creare un luogo di produzione e scambio creativo tra realtà isolane e realtà nazionali e internazionali.

Non ci resta che individuare il migliore modello di gestione e far partire la fabbrica.

Presto, tempo il collaudo, più della metà degli spazi sarà riaperta.

Non tutto quanto sarà però immediatamente assegnato e occupato.

Mi piacerebbe, in attesa che ci possano essere le case – o la casa – delle associazioni (in altri spazi, diversi dalla Manifattura, in corso di riqualificazione) e finché non si definirà un modello di gestione per far partire la fabbrica delle creatività, poter ospitare l’associazionismo diffuso cagliaritano e sardo per animare questo nuovo spazio nel centro città, attraverso precisi progetti di alto livello e partecipazione.

E’ importante studiare il modello di gestione più sostenibile ma ha ragione il sindaco Zedda quando dice che nell’attesa del suo funzionamento totale è giusto aprirla subito anche ad eventi estemporanei di elevata qualità e attrattivi di pubblico.

Intanto approfitto di questa intervista per ricordare a tutti il bando pubblico riservato agli operatori culturali per acquisire l’interesse all’assegnazione di spazi comunali per la realizzazione di specifici progetti.

La procedura ha il solo scopo di creare una lista di soggetti interessati, in vista della eventuale e futura individuazione di spazi da destinare all’attuazione di progetti culturali.
Si tratta di un impegno preso in campagna elettorale, nei confronti del mondo dell’associazionismo sociale e culturale, che stiamo cercando di concretizzare il prima possibile. Il bando si trova qui:  HYPERLINK “http://www.comune.cagliari.it/portale/it/bandi_e_avvisi.page?contentId=BND87505″http://www.comune.cagliari.it/portale/it/bandi_e_avvisi.page?contentId=BND87505.

 

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“Intanto approfitto di questa intervista per ricordare a tutti il bando pubblico riservato agli operatori culturali per acquisire l’interesse all’assegnazione di spazi comunali per la realizzazione di specifici progetti. La procedura ha il solo scopo di creare una lista di soggetti interessati, in vista della eventuale e futura individuazione di spazi da destinare all’attuazione di progetti culturali. Si tratta di un impegno preso in campagna elettorale, nei confronti del mondo dell’associazionismo sociale e culturale, che stiamo cercando di concretizzare il prima possibile.”

 

 

 

Spesso gli artisti intervistati dalla nostra testata web, hanno lamentato una mancanza di poli e riferimenti per discussioni dialettiche di senso sul fare arte contemporanea, la Fabbrica potrà intercettare questa loro istanza di confronto dialettico vivo?

 Gli spazi della Manifattura sono talmente ampi – parliamo di 12.000 in fase di chiusura lavori su un totale di addirittura 22.000 metri quadri – che sarà possibile trovare i giusti spazi per ogni esigenza artistica e creativa.

L’obiettivo principale di tutto il progetto è proprio trasformare quel luogo in contenitore, attrattore e snodo di dinamiche culturali e dell’innovazione.

E’ evidente che ciò non possa essere fatto solo con la volontà delle amministrazioni, ma debba essere frutto di quel confronto dialettico e della progettualità che possono essere messi in campo dall’iniziativa di artisti e innovatori.

Il costo di gestione della Fabbrica delle creatività è di circa 15 milioni annui: si dovrà dunque costruire su solide basi di collaborazione pubblico – privato e su alti livelli qualitativi dei progetti.

Una discussione nel mondo delle arti sulle potenzialità della proposta è fondamentale per costruire questa forza progettuale.

E’ una grandissima opportunità quella di provare a mettere insieme i nostri giovani attivi nell’ambito del digitale e dell’innovazione e farli dialogare con creatività, arte, cultura tradizionale.

Abbiamo tante esperienze nell’Isola, che andrebbero messe a sistema e portate in questa nuova Fabbrica per fare massa critica.

Pensiamo a atelier di architettura, design, Cineteca Sarda, spazi per la musica, new media, spazi per il teatro, danza, scrittura, incubatori d’impresa, start-up legate all’innovazione.

Con spazi fisici multifunzionali, laboratori attrezzati, servizi logistici e servizi di formazione e consulenza.

Il mondo dell’arte si può vivacizzare con questo dialogo e può incontrare l’innovazione per far nascere il futuro: la nostra piccola Silicon Valley.

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“Abbiamo tante esperienze nell’Isola, che andrebbero messe a sistema e portate in questa nuova Fabbrica per fare massa critica. Pensiamo a atelier di architettura, design, Cineteca Sarda, spazi per la musica, new media, spazi per il teatro, danza, scrittura, incubatori d’impresa, start-up legate all’innovazione. Con spazi fisici multifunzionali, laboratori attrezzati, servizi logistici e servizi di formazione e consulenza. Il mondo dell’arte si può vivacizzare con questo dialogo e può incontrare l’innovazione per far nascere il futuro: la nostra piccola Silicon Valley.”

 

Matteo Massa
coordinatore SEL Cagliari circolo Sergio Atzeni

 
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