Matteo Sanna, “East of the full moon”: work in progress 2012-2016

Matteo Sanna

“East of the full moon”: work in progress 2012-2016

 

Nel 2012, in occasione della personale a Milano “I make a deal with God”, Matteo Sanna presenta le prime due opere del ciclo “East of the full moon”, due grandi lenzuoli ( il secondo: “You gotta get up”, ora in una prestigiosa collezione privata francese) acrilici a spray, dove l’immagine centrale, lasciata non dipinta, fa emergere la texture del lenzuolo ed il ricordo ad essa connessa.

Questa ricerca artistica di Matteo, è un atlante figurativo, dove l’immagine è un oggetto privilegiato di studio, in quanto è un modo immediato di “raccontare l’uomo”.

L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l’impressione e la memoria degli eventi.

Dotate di un primordiale potere energetico di evocazione, in forza della loro vitalità espressiva le immagini costituiscono i principali veicoli e supporti della tradizione culturale e della memoria sociale, che in determinate circostanze può essere “riattivata e scaricata”.

Il supporto utilizzato (lenzuoli per adulti e lenzuoli per bambini), è parte costante della vita dell’uomo, dalla nascita alla morte, la carta su cui scrivere le memorie, la propria e l’altrui storia.

Siamo Memoria e Storia ed allo stesso tempo Visione e Futuro.

Come moltissimi nativi della Sardegna, anche Matteo ha dovuto abbandonare la sua terra, la sua famiglia, per cercare lavoro e condividere la sua ricerca artistica, ma tutto il suo pensiero è semprerivolto alla sua memoria, senza temere mai quanto essa stessa può essere anche dolorosa.

L’occasione, inoltre, di esporla nel recuperato Palazzo della GIL ad Arborea, è importante perché rappresenta anche uno stimolo a riconsiderare gli spazi urbani, di memoria appunto, ad altre funzioni più innovative e creative.

Guido Cabib, 2016

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