Michele Piras: Dibattito pubblico sul “Fois”

NATO A DARMSTADT (GERMANIA), il 20 marzo 1972    Laurea in scienze politiche; Libero professionista ELETTO NELLA CIRCOSCRIZIONE XXVI (SARDEGNA)   LISTA DI ELEZIONE SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’   PROCLAMATO il 5 marzo 2013   ELEZIONE CONVALIDATA il 1° luglio 2015 ISCRITTO AL GRUPPO PARLAMENTARE ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA    dal 28 febbraio 2017 SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’.

 

La Riforma Gentile prevedeva nel 1923, la messa a sistema dell’istruzione artistica Liceale in Italia, facendo nascere i Licei Artistici li dove fossero presenti delle Accademie di Belle Arti.

A Cagliari lo storico Liceo Artistico “Foiso Fois” nasce in ritardo rispetto il resto d’Italia, soltanto nel 1967-68,  ad oggi Cagliari è l’unica città metropolitana d’Italia e d’Europa ad essere priva d’Alta Formazione Artistica, come è possibile?

Credo che il problema sia di carattere storico, nel senso di una storica sottovalutazione del ruolo della cultura, sia sotto il profilo della formazione, trasmissione ed innovazione dell’identità che sotto il profilo economico.

Penso che, fatta eccezione per le città d’arte, il problema sia molto diffuso nel nostro Paese.

Ma penso anche che si tratti di ritardi che si possono colmare e di una vertenza (per dirla come un sindacalista) che valga la pena portare avanti, a partire da un maggior impegno di tutte le Istituzioni pubbliche.

“Credo che il problema sia di carattere storico, nel senso di una storica sottovalutazione del ruolo della cultura, sia sotto il profilo della formazione, trasmissione ed innovazione dell’identità che sotto il profilo economico. Penso che, fatta eccezione per le città d’arte, il problema sia molto diffuso nel nostro Paese.”

Le anomalie tutte Cagliaritane riguardo l’istruzione artistica residente non si limitano all’assenza di un’Accademia di Belle Arti.

Cagliari è anche l’unica città metropolitana d’Italia e d’Europa ad avere il suo Liceo Artistico storico privo di una sede storica preposta e pensata per le sue specificità d’indirizzo laboratoriale e progettuale creativo.

Non è mai esistito un edificio storico vincolato all’istruzione artistica per pertinenza didattica e laboratoriale, questo porta a cicli neanche troppo regolari a flussi migranti permanenti, come è possibile nel 2017 pensare all’istruzione artistica residente in questa maniera?

Avendo avuto occasione di visitare il Fois ed incontrare studenti e corpo docente conosco, purtroppo, bene la situazione.

So anche tuttavia i problemi con i quali si scontra l’Amministrazione comunale, per quanto riguarda la disponibilità di strutture per i vari istituti scolastici.

Resto convinto che la questione vada portata a un maggiore coordinamento fra le diverse rappresentanze istituzionali e manifestata al Ministero.

Sarà pure un percorso complesso, in un Paese nel quale ci hanno raccontato che con la cultura non si mangia, ma se non si tenta un’azione comune il problema non si risolverà mai.

Debbo anche dire che, nei miei confronti con alcuni rappresentanti della commissione cultura del Consiglio comunale, ho trovato grande consapevolezza e sensibilità al tema.

“Avendo avuto occasione di visitare il Fois ed incontrare studenti e corpo docente conosco, purtroppo, bene la situazione. So anche tuttavia i problemi con i quali si scontra l’Amministrazione comunale, per quanto riguarda la disponibilità di strutture per i vari istituti scolastici. Resto convinto che la questione vada portata a un maggiore coordinamento fra le diverse rappresentanze istituzionali e manifestata al Ministero.”

Possibile che il mai avvenuto dibattito sull’importanza dell’istruzione artistica residente in una città metropolitana come Cagliari, ad oggi non si riesca a realizzare?

Sembra una faccenda letta e derubricata come “egoistica” e da nascondere perché strumentale all’opposizione, ma il diritto allo studio ed alla Formazione Artistica, a Cagliari come altrove, è qualcosa da leggere in chiave di conflitto governo-opposizione?

Storicamente l’istruzione artistica nasce per volontà dei comuni nell’interesse comune, a Cagliari non è mai stato così, non lo sarà mai?

Mi ripeto, ho trovato – sia nella maggioranza che nell’opposizione – grande consapevolezza sul tema.

E penso che quel dibattito vada urgentemente aperto in città, anche per sottrarlo al gioco della strumentalità politica e del rapporto conflittuale tra maggioranza e opposizione.

Cagliari è una città straordinaria, che ha ancora ampi margini di crescita.

E il tema della cultura, dell’arte, della bellezza (più in generale) è cruciale, per una città che – negli ultimi anni – sembra aver trovato una visione di se stessa nel futuro, ma che ancora non riesce ad esprimere tutte le sue potenzialità, che non sono certamente quelle di una sorta competizione con le capitali del Mediterraneo, quanto la valorizzazione delle sue caratteristiche di unicità.

Ma non è vero che se non è stato finora non lo sarà mai, questo lo lascerei a chi ha perso la capacità di sognare, quindi di lavorare affinché un sogno si realizzi. E si sa, che se si sogna in tanti è la realtà che ha inizio.

“E il tema della cultura, dell’arte, della bellezza (più in generale) è cruciale, per una città che – negli ultimi anni – sembra aver trovato una visione di se stessa nel futuro, ma che ancora non riesce ad esprimere tutte le sue potenzialità, che non sono certamente quelle di una sorta competizione con le capitali del Mediterraneo, quanto la valorizzazione delle sue caratteristiche di unicità.”
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail