“Mimmo di Caterino al Museo di CAMO”

Claudio Lorenzoni, il Direttore del Museo a Cielo Aperto Camo (CN), in conflitto critico aperto con lo street gallerista di Ischia Salvatore Iacono, presenterà l’acquisizione al Camo degli ultimi lavori di Mimmo Di Caterino in questa maniera:

“Mimmo di Caterino al Museo di CAMO”

«Travestito da segni semplici, pseudodada, e con cromie acide, accumulazioni verdaste, violacee, fluorescenze violente assediate da reiterati “perché?”:
Di Caterino anticipa (e posticipa) qualcosa di molto attuale, la mutazione genetica tuttora in corso, anzi agli albori della modernità che è di là da venire, essendo noi ancora parte di un secondo medioevo, agli inizi di un “come saremo” futuro, di cui queste opere sono intuizione e memoria retroattiva.»
——————-
Nessuna opera meglio di quella di Mimmo Di Caterino saprebbe illustrare la ricchezza dell’attuale confusione, l’immensità di un messaggio attualizzato del dramma latente della condizione umana, e allo stesso tempo la totale libertà nell’invenzione delle strutture espressive che ne sono il necessario supporto.
Mimmo Di Caterino è uno dei più importanti pittori-ideologi italiani, sicuramente fra quelli che stanno lasciando un’impronta importante sul palcoscenico artistico non solo del nostro paese.
L’omaggio che il MCA di Camo ha deciso di decretare al grande artista trapiantato a Cagliari ruota intorno al concetto di umanità, che per Di Caterino abbraccia ogni aspetto dell’esistenza, anche regressivo.
Nelle opere che andremo ad acquisire l’indagine sulla condizione umana diviene un punto fondamentale per mettere in risalto i limiti della nostra specie sottolineandone persino gli aspetti più turpi, sui quali di Caterino costruisce con ironia un impianto pittorico eccezionale, al confine fra figurazione e visione informale.
Mimmo Di Caterino sa coniugare la violenza impulsiva del gesto alla grandezza ineffabile della sua visione cosmica: le esplosioni dell’istinto sono temperate da una profonda umanità.
Il neo-esprossionismo di Mimmo sfugge all’eccesso gratuito: tenuta alta e verità emozionale sono le caratteristiche eccezionali del suo lavoro.
Archiviare nel tempo alcune sue opere è come mettere al riparo la sua intimità più rivoluzionaria e non solo della sua figurazione visionaria.
Lunga vita quindi nel museo a Mimmo Di Caterino e alla sua vita sostanzialmente tutta antagonisticamente vissuta, attraverso la sua liberissima, e a volte persino irridente, creatività, di forte intenzionalità critica.
“Il capo dei quadri”
Claudio Lorenzoni
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather