Mimmo Di Caterino, “Street art is dead”

Mimmo Di Caterino attraverso l’intermediazione del suo gallerista Salvatore Iacono​, invade il territorio della Street Art per fare presente, quanto e come, la strada, sia diventata una futile protesi espositiva per visibilità e marketing a costo zero, imposto allo spettatore senza un controllo sulla qualità, cosa che in questo caso avviene attraverso l’intermediazione dell’addetto ai lavori Salvatore Iacono. L’intervento mira anche a evidenziare, quanto poco tutelato sia il settore delle arti visive in Italia rispetto ad altre realtà Europee e come galleristi e artisti stiano vivendo la rotta comune del non sostegno delle istituzioni pubbliche, seppur con un profilo professionale e di ricerca più che ventennale, come nel caso di Mimmo Di Caterino (artista visivo) e Salvatore Iacono (gallerista).

L’intervento rientra nella trilogia espositiva di #socialdistancing, che segue la precedente esperienza espositiva di #Lockdownsocial (primo intervento artistico in Italia post lockdown). #socialdistancing

 

 

 

 

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