Nazionalismo bianco

Al momento la verità giudiziaria sembra essere questa:
l’attacco a Capital Hill è stato un atto insurrezionale coordinato fra alcuni militanti delle principali sigle di estrema destra statunitensi, che sono raggruppabili nella dicitura “nazionalismo bianco”.
Questo significa che gli inquierenti negano ci sia stato un aiuto di alcune agenzie o parti del governo, anche se non escludono che singoli individui interni alle istituzioni possano essere stati d’accordo con gli insorti.
A quanto pare l’ala più preparata e aggressiva è quella degli Oath Keepers, associazione di ex membri delle forze armate e delle forze di polizia convinti che le istituzioni abbiano tradito la costituzione.
C’è una proposta di legge attualmente in discussione che vorrebbe costruire una legislazione ad hoc per il “domestic terrorism“, dicitura già presente nel Patriot Act (pacchetto di leggi antiterrorismo elaborato dopo l’11 Settembre) ma privo di una chiara legislazione e strumenti repressivi ad hoc per forme di terrorismo interno.
Questo disegno di legge contro il terrorismo interno sta scindendo l’opinione pubblica e i partiti, dato che una parte dei repubblicani lo vede necessario per ripulire la propria fazione dai trumpiani e dai fanatici proveniente dalla “white scum”, mentre dall’altro lato della barricata i Democratici più orientati a sinistra temono che tale pacchetto possa essere usato anche contro il movimento Black Lives Matters, in una sorta di riappacificazione nazionale in cui vengono represse le ali “estreme” dei due partiti e si torna allo status quo dell’epoca pre trumpiana.
Federico Leo Renzi
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