NEURONI!

NEURONI!
(mi dispiace ma non ho trovato altro titolo)

Parliamoci chiaro.

Votare per Solinas, votare per Zedda, dal punto di vista politico non fa molta differenza.

Semplicemente significa votare per gli interessi delle solite elite borghesi, le stesse che hanno dominato negli ultimi 50 anni, le stesse a cui hanno chinato il capo sia Cappellacci che Pigliaru.

Significa rappresentare gli interessi di poche famiglie, delle solite famiglia di mattonari, di professori, di baroni dell’università, di parassiti della pubblica amministrazione.

Significa votare per servi e zerbini dei governi italiani, di emiri del Quatar, di multinazionali affamate di risorse e territorio, di avventurieri delle energie alternative mandati a devastare da renzifonzi o da Carboni, poca differenza fa.
Vi conquisteranno per paura: “Votate Zedda perché unico argine contro i fascisti!”… ma quali fascisti!

Solinas è il nipotino di Mariolino Floris!

Stiamo andando incontro a un Mariolino Floris Bis, NEURONI!

Ma quale fascismo e fascismo!

Oppure vi prenderanno per la gola, per i vostri desideri perversi di sentirvi elite.

Quanti hanno spazzato i pavimenti di via Puccini e di via Emilia sentendosi elite, quanti dottorati di ricerca regalati, quanti posti da usciere, quante shortcut per enti e pubbliche amministrazioni maleodoranti…
E poi ci sono quelli reclutati perché sono semplicemente NEURONI, ma NEURONI senza confini, quelli che per esempio credevano davvero che ci fosse ecologia in Sel.

E hanno continuato a crederci anche quando Daniele Secondo Cocco è stato primo firmatario di quella schifezza di proposta di legge regionale n. 542 del 30 luglio 2013 scodellata in fretta e furia e approvata in pochi minuti, grazie alla procedura d’urgenza prevista dall’art. 120 del regolamento consiliare, (applicabile perché tutti d’accordo).

Per intenderci stiamo parlando dell'”editto delle chiudende” di quella legge regionale che pretendeva di cementificare e disporre senza criterio degli “usi civici”, che dava via libera alla speculazione edilizia e al sacco dei demani civici e delle zone umide della Sardegna.

Talmente abominevole e ripugnante che la Corte costituzionale l’ha annullata.

E Sel votò il sacco del territorio sapete con chi?

Gli altri firmatari erano Pietro Pittalis (P.d.L.), Giampaolo Diana (P.D.), Franco Cuccureddu (M.P.A.), Attilio Dedoni (Riformatori), Matteo Sanna (Fratelli d’Italia), e…. tenetevi forte… il mitico terribile avversario nazi-razzista di oggi, Christian Solinas (P.S.d’Az.).
Ci hanno tentato molte altre volte a fare il sacco del territorio, l’ultima versione è il ddl Erriu, ci hanno provato in tutti i modi e sempre uniti come fratelli.
Nelle cose che contano davvero per loro, per le elite e i gruppi di potere che rappresentano, destra e sinistra sono unite in un unico pugno.
E ora vogliono di nuovo farci credere di essere avversari, di essere alternativi.

Hanno persino reclutato quella macchietta politica gallurese per presentare una faccetta rassicurante e alternativa, una sorta di garanzia di onestà, poesia, letteratura e lallallà.
Vi fotteranno anche stavolta, e a voi ancora una volta piacerà essere fottuti.

Col pugno chiuso e cantando “Bella ciao” continuerete a dare potere ai luridi interessi di pochi privilegiati ai danni dei molti, della comunità, dei giovani, dei lavoratori, dei malati, dei disoccupati… continuando però a credervi di sinistra.
NEURONI!

Antonio Musa Bottero

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