Nicola Agus: Il Folk è speculazione Regionale!

Da musicista che si impegna a far conoscere uno strumento sardo in maniera diversa, penso che questa Isola, che non definisco terra, ma isola, poiché si isola nel suo Folk, non rappresenta quello  che la terra è ed offre  oggi, come si è evoluta, e di come si Impegna per emergere.

Il folk nasce come termine alla fine dell’Ottocento in Inghilterra, ma nell’Isola non esisteva questo termine, giunto a noi in Sardegna ha preso forma, cambiato il suo aspetto di studio e rappresentando negli anni cinquanta del Novecento un folklore che non esisteva, creando speculazioni con ente turismo Regione Sardegna, creando un’economia e un giro di soldi che ancora oggi ruotano intorno a stereotipi,  inventando sempre di più situazioni i in nome della tradizione che non c’entravano e c’entrano nulla col folk, ma viene fatto passare tutto per folclore.

Nelle scuole se si presentano progetti che prendono il nome di tradizione o folk subito vengono finanziati progetti e corsi, corsi dove si istiga a un uso sbagliato della lingua sarda, che non servono a nulla, e che non hanno motivo d’essere in una scuola, corsi che servono soltanto per speculare e sprecare soldi.

La Sardegna non è tradizione.

La Sardegna non è Folk, la si vende come tale per convenienza, per prendersi soldi.

Chi gestisce la Sardegna, politicamente non ha mai capito nulla di Arte di Cultura e di propaganda turistica del territorio, per cui in questo campo devono essere riviste alcune cose.

Il folk oggi nell’isola è pseudo tradizione ossia speculazione fondi regionali investiti male sulla Cultura!

Nicola Agus

 

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