Noemi Cadelano a Liberafest San Sperate

Altra protagonista che il 25 aprile al Giardino Megalitico di San Sperate, per Liberafest, salirà sul palco per recitare alcune poesie. Lei è Noemi Cadelano, collabora da anni con Antas Teatro, compagnia teatrale di San Sperate che da anni nel quartiere storico di San Giovanni, organizza uno dei Festival di cultura popolari più importanti della Sardegna.

1) cosa è per te la poesia?
Vita con tutte le sue sfumature. È quotidianità e spazi infiniti. Uso le parole di Brunori Sas “passami il mantello nero il costume da torero oggi salvo il mondo intero con un pugno di poesie. Non sarò mai abbastanza cinico da smettere di credere che il mondo possa essere migliore di com’è”. È il mondo diventa migliore di com’è anche grazie alla poesia.
2) la poesia può essere un mezzo per comunicare messaggi sociali?
Certo, perché la poesia stessa è sociale. Si possono comunicare messaggi sociali con una canzone, ma cos’è una canzone se non poesia in musica?
3) secondo te, oggi, si trova difficoltà ad avere spazi pubblici per promuovere readings letterari?
Assolutamente si. Perché si preferisce il rumore, un locale dove a malapena ci si sente, perché non sappiamo più ascoltare e ascoltarci.
4) hai progetti imminenti?
Si. Uno spettacolo teatrale contro il femminicidio. Ci stiamo ancora lavorando, ma la messa in scena è per marzo…quindi arriviamo!
5) cosa significa per te la partecipazione a Liberafest San Sperate?
E qui mi “scappa” Gaber: “libertà è partecipazione”. Perché non si può sempre guardare da dietro una finestra. Cosa ci separa da ciò che vediamo? Non solo la nostra visione del mondo, ma anche un vetro. Partecipare a Liberafest è condivisione, partecipazione, visione di un futuro migliore.
#restiamoumani
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