NON FERMARTI AL CONSENSO

NON FERMARTI AL CONSENSO

Facile ottenere consensi se si vuole fare l’artista.
Basta muoversi, guardarsi in giro e chiedere pareri fino a quando non arriva quello positivo e comprensivo.
In alternativa, si può sempre chiedere l’opinione di chi affettivamente, dirà sempre quello che si ambisce a sentirsi dire.
Affetti ed amici sono naturalmente concilianti e poco inclini alle critiche (anzi s’incazzano se sentono critiche sul conto dell’artista amico).

“Basta muoversi, guardarsi in giro e chiedere pareri fino a quando non arriva quello positivo e comprensivo. In alternativa, si può sempre chiedere l’opinione di chi affettivamente, dirà sempre quello che si ambisce a sentirsi dire. Affetti ed amici sono naturalmente concilianti e poco inclini alle critiche (anzi s’incazzano se sentono critiche sul conto dell’artista amico).”

In genere gli artisti tendono a non direzionare lo sguardo verso chi non comprende la loro ricerca, e si muovono affidandosi a chi gli fa più comodo, in tale modo cercano conferme terapeutiche funzionali all’ego ed all’autostima.

Quando un lavoro di un artista, viene accolto bene, l’unica cosa certa che saprà l’artista, e sapere che è fatto bene perché lo dicono gli altri.
La conferma degli altri, della validità del proprio lavoro e della propria ricerca, non è un male, ma non è neanche esaltante.

“Quando un lavoro di un artista, viene accolto bene, l’unica cosa certa che saprà l’artista, e sapere che è fatto bene perché lo dicono gli altri. La conferma degli altri, della validità del proprio lavoro e della propria ricerca, non è un male, ma non è neanche esaltante.”

La forza d’osservazione di un artista, dovrebbe essere nella sua capacità d’autogenerare domande, chiedendosi e chiedendo “cosa è che non funziona?”, “in quale direzione posso migliorare la mia ricerca?”.
Soltanto in questa maniera si può realmente sondare l’imparzialità e costruire sull’intuizione di partenza.
Questo non toglie, che ignorare un commento negativo, offensivo e gratuito e non convincente, è un diritto di costruzione del proprio linguaggio e ricerca.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail