Non insegno tout court

    Ho Esistito?

 
Io non insegno l’arte tout court, io insegno (porto nelle strade) la mia arte. Nel senso che promuovo e porto l’arte contemporanea in strada, anche a tutta quella gente che neanche ne sospetta l’esistenza, è solo un inizio, un tentativo totalmente privo di pretese, di qualsiasi genere di pretesa se non quella di tentare di esistere, di esistere io, ma che forse ha indicato anche a qualcun’altro che pure lui può esistere. Vi dico questo perché se accade che più di una persona ti racconta che scoprendo il tuo lavoro di street art sono cresciute con un nuovo punto interrogativo nella mente che, addirittura in alcuni casi come sostengono, gli ha cambiata la vita (qualcuno esagerando ha detto gli ha salvato la vita), o si sono messi tutti d’accordo per prenderti per culo, oppure incominci a pensare che qualcosa di vero debba pur esserci e non puoi che esserne contento, felice che un piccolo parziale obbiettivo forse lo hai raggiunto. Se non altro HO ESISTITO, e non ho insegnato la strada per farcela a nessuno, ma ho semplicemente segnalato che ce la si può fare, ognuno troverà poi il modo più adatto per farlo. La mia opera probabilmente è solo un esortazione che tenta di svegliare quelle coscienze assopite e che cercano intorno a loro qualche informazione per trovare nuova forza dentro se stessi, ed in alcuni casi quella informazione sono stato io, e che altro dire se non che mi ha fatto piacere di essere stato utile per qualcuno? Tutto il resto sono solo chiacchiere.
 
Questa qui sopra la mia risposta ad un provocatorio commento su di un mio post di facebook dove segnalavo la mia Intervista uscita su Il FATTO QUOTIDIANO il 12 maggio 2017 che potrete leggere se avete piacere a link che qui riporto qui:  
oppure per gli amanti dell’originali qui sotto nella foto:
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