Non ti dovresti dimettere Di Maio?

Puntualizzazione: nessun commento politico per piacere, le analisi che liberamente riverberiamo, sono analisi semantiche e semiotiche di senso, ci si muove tra etica ed estetica, senza emettere nessun giudizio politico o morale; sono domande e questioni che mirano a fare connettere i neuroni attivando le sinapsi, nient’altro:

 

ore 10.10 – Di Maio: “Il nostro codice etico dice che Matteo Salvini non si deve dimettere”.

Il vicepremier Luigi Di Maio è intervenuto con una diretta Facebook dopo l’iscrizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini al registro degli indagati in merito al caso della nave Diciotti.

“Secondo il nostro codice etico, il ministro Matteo Salvini deve restare a ricoprire la carica di ministro, in quanto ha tutelato, con il suo lavoro, gli interessi degli italiani. Questo però non vuol dire che il lavoro dei magistrati e dei procuratori non va da rispettato. Non vogliamo che si inneschi una nuova crisi tra governo e magistratura”, ha detto Di Maio.


 

 

Ah, Alfano si doveva dimettere in quanto Alfano.

Ma il tuo tweet parlava di abuso di ufficio, uno dei vari capi d’accusa che pendono ora sul tuo sodale, ex bersaglio politico in altri tempi quando non c’era in gioco una sedia, è in base a questa accusa che chiedevi le dimissioni entro cinque minuti.

Perché, e sono parole tue, le nostre forze dell’ordine non potevano essere guidate da qualcuno che fosse indagato.

Ora stai a rivoltare pateticamente la frittata.

Ora, invece, possono.

Una doppia morale degna della peggiore politica vista in questo povero Paese.

E tu, povero guitto, a questo punto non ti dovresti allora dimettere in quanto Di Maio?

Pier Luigi Sacco

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather