#Orientaillinguaggio: Diario di un orientatore.

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“Non amiamo gli Open Day, dovrebbero scomparire, agli Open Day anteponiamo un’idea d’Orientamento fondata sull’Open Lab, ossia la possibilità di venirci a trovare per orientarvi in un laboratorio d’indirizzo seguiti da dei tutor, per tentare di comprendere se nel mondo dei Licei, questa tipologia di percorso di studio possa appassionarvi, il distinguo tra il buono e il cattivo studente lo fa soltanto la passione per il percorso di studio.

Gli Open Day, io personalmente li trovo insopportabili e li vieterei per decreto ministeriale, talvolta rasentano la propaganda:

i docenti propongono il loro percorso di studio come il migliore possibile, le scuole sembrano trasformarsi per una giornata in qualcosa che sembra quasi un centro commerciale, i docenti sembrano diventare politici che fanno promesse di lavoro o persone che lavorano al centro impieghi per il lavoro; nelle scuole si studia per fare si che lo studio diventi lavoro e non per trovare lavoro, anche perché non esiste lavoro al mondo dove non si debba studiare ogni giorno per tenersi aggiornati e continuare a lavorare; quindi da noi nessun Open Day, ma un laboratorio scolastico artistico d’indirizzo del biennio per capire se questi abiti dello studente possano starvi bene addosso; non mi va e non ci va, di salutare genitori sorridenti che escano dal nostro Liceo con la stessa felicità e spensieratezza di chi esce da un centro commerciale, non si sceglie un percorso di studio come fosse un iPad o un paio d’Adidas, la propria identità di studente si determina per vocazione e passione, lo studio è un processo e non un prodotto, per cui in una scelta così delicata, siate egoisti e ascoltate la vostra passione, chiedetevi cosa vi piacerebbe studiare praticamente per più tempo.

Tu, hai la mano alzata, vuoi fare una domanda?

– Prof. lei ha detto che nel suo liceo è anche possibile scegliere l’indirizzo d’Audiovisivo e Multimediale…

– Si, è uno dei possibili percorsi post biennio!

– Io ho una mia amica che studia Audiovisivo e Multimediale nel vostro Liceo e un’altra che invece studia nel Liceo di ………

– Vero, è una possibilità d’indirizzo, considera che nei percorsi Liceali Artistici sarebbe possibile anche arrivare a tredici indirizzi post biennio, proprio perché non tutti i linguaggi dell’arte richiedono la stessa tipologia d’intelligenza creativa, ma questa è una scelta da fare dopo il biennio, dove ci si orienta trasversalmente tramite il Laboratorio Artistico.

– Ma io non capisco ancora, perché ci hanno raccontato di essere l’unico Liceo dove ci fosse la possibilità del triennio Audiovisivo e Multimediale.

– Che ti devo dire?

Avresti potuto riportare l’esperienza delle tue due amiche, come vi dicevo prima, l’orientamento in questi anni sembra essersi ridotto a uno spazio di promozione e propaganda che mira soltanto a incrementare il numero degli studenti che si iscrivono, prestando poca attenzione all’aiuto verso la comprensione di un percorso di studio che valorizzi gli interessi del singolo, personalmente, come ti dicevo prima, ritengo sbagliato e fuorviante l’approccio che mira a rappresentare un percorso di studio come unico ed esclusivo rispetto ad altri, ma a questo punto per bilanciare, faccio presente che di Licei Artistici e Musicali in Italia non sono ve ne sono più di dieci, e che il nostro corso d’Audiovisivo e Multimediale vive spazi affini al Liceo Musicale e questo determina uno spazio proficuo e produttivo multimediale e musicale, immagina a esempio la possibilità pratica di realizzare un videoclip musicale.”

Dal “Diario di un orientatore”, Serdiana

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