#Orientaillinguaggio: Diario di un orientatore

“Chi esclude l’idea di potere frequentare il Liceo Artistico, perché si sente non portato per il disegno, perché quando disegna un albero di Natale si ritrova davanti a un fenicottero in vola, sappia che il Liceo Artistico non è più un Liceo dove si disegna e basta, è diventata una scuola dove l’arte si studia in quanto pratica linguistica, e dopo un biennio comune, ci si orienta verso l’indirizzo (o linguaggio) più connesso rispetto la propria indole creativa.
Vi faccio un esempio pratico, pensate alla copertina dell’ultimo album di Salmo, non è certo un ritratto Accademico o figurativo di chi ha la capacità di mettere a fuoco la realtà in maniera iperrealista, è un ritratto eseguito da un bambino di otto anni, quel lavoro dal punto di vista grafico e comunicativo è un lavoro perfetto.
Quelli che “sanno disegnare bene” come dite voi, s’iscriveranno nel corso d’arti Figurative, ma i creativi che scopriranno di prediligere il disegno tecnico geometrico, con capacità logico, scientifiche e matematiche proseguiranno con i corso di Design o Architettura e Ambiente, quelli che invece lavoreranno su un tipo di comunicazione visiva industriale e riproducibile opteranno per un corso di Grafica o nel corso d’Audiovisivo e Multimediale, insomma, ciascuno dopo il biennio comune si muoverà in relazione alla propria area d’interesse linguistico creativa.
Il Liceo Musicale è invece l’unico Liceo che consente in parallelo, l’iscrizione al Conservatorio (Alta Formazione Musicale) o qualsiasi altro percorso Universitario, e che mette lo studente in condizione di proporsi con progetti musicali autonomi e autoprodotti una volta concluso il percorso di studio.
Importante considerare che Licei che possano interagire e progettare in autonomia su l’asse artistico e quello Musicale, in Italia se ne contano non più di dieci, la connessione tra i due universi linguistici è fondamentale, su pietra ad esempio nasce la Scultura come la Musica (chiedetelo a Pinuccio Sciola), questo Liceo è uno spazio di connessione e interazione creative tra le diverse specilaizzazioni linguistiche dell’arte contemporanea.”

Dal “Diario di un orientatore”, Capoterra, 20 Dicembre 2018

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