Orientamento a Elmas

Una cosa che mi sento di consigliare agli studenti che devono orientarsi in questo momento della loro vita è siate egoisti, pensate sul serio a quello che vi appassiona e preferite studiare rispetto ad altro (che nell’asse dei Licei si traduce nelle materie d’indirizzo) e cercate di assumervi la responsabilità della vostra scelta, genitori e docenti sappiano mettersi in ascolto; non pensate a cosa sceglie di fare il vostro migliore amico o al percorso di studio di vostro fratello o vostro cugino, quello che vi interesserebbe studiare più di altro e che vi stimola maggiormente potete intuirlo soltanto voi…
“Una cosa che mi sento di consigliare agli studenti che devono orientarsi in questo momento della loro vita è siate egoisti, pensate sul serio a quello che vi appassiona e preferite studiare rispetto ad altro (che nell’asse dei Licei si traduce nelle materie d’indirizzo) e cercate di assumervi la responsabilità della vostra scelta, genitori e docenti sappiano mettersi in ascolto; non pensate a cosa sceglie di fare il vostro migliore amico o al percorso di studio di vostro fratello o vostro cugino, quello che vi interesserebbe studiare più di altro e che vi stimola maggiormente potete intuirlo soltanto voi…”
Non di rado, di anni e anni d’orientamento, impattiamo in genitori che chiedono a percorso di studio superiore iniziato e a scelta sbagliata o imposta ai figli, per propria aspettativa, di potere trasferire il proprio figlio/a da un Liceo al nostro d’indirizzo artistico musicale perché inermi dinanzi al malessere del figlio/a che per non scontentare i propri genitori si ritrova con sofferenza incastrato in un percorso di studio non determinato da lui.
Ascoltare le passioni del proprio figlio è formativo anche per i genitori.
Ai genitori consiglio umilmente d’andare oltre il “sentito dire” e visionare e comprendere di persona quello che i figli vorrebbero studiare, non è una cosa brutta, aiuta a comprendersi ed a riflettere insieme.
L’adolescenza è il momento dove naturalmente ci si oppone per affermare e sondare la propria identità, perché non fare di questo un motore motivazionale e formativo aggiunto fatto d’assunzione di responsabilità della propria scelta?
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