Orientamento (Assemini e Soléminis)

ORIENTAMENTO AD ASSEMINI

Tra le tante cose che ci raccontano docenti e genitori durante gli incontri d’orientamento, c’è la classica storia che ascoltiamo una quantità industriale di volte, ossia che lo studente è spesso ripreso dai docenti quando durante le ore di lezione frontale delle materie di studio disegnano.

Io ero proprio quella categoria di studente, quella che ancora oggi da docente, durante i consigli  di classe e i collegi del Liceo dove lavora “disegna”.

Da studente alle medie inferiori i docenti si lamentavano di me perché stavo fermo e non disturbavo la lezione soltanto quando disegnavo.

Non a caso “etichettato” come pessimo studente, uscivo dalle scuole medie con un sufficiente un unico ottimo nel padellino pre esame in Educazione Artistica (oggi Arte e immagine), all’epoca non si parlava di dislessia, oggi me l’avrebbero diagnosticata con facilità.

Qualche problema d’autostima l’avevo, non avevo gli stessi interessi dei miei compagni di classe e li subivo come imposizioni, disegnavo non perché non fossi attento, disegnavo proprio per prestare attenzione alla lezione per pormi in una condizione sensoriale di ascolto.

Anche oggi quando disegno in situazioni non da “studio d’artista”, disegno per prestare attenzione a una tipologia di lezione che non ha molto da trasmettere empiricamente se non il messaggio finale del “studiate da pag.   a pag. perché la prossima volta interrogo”.

Oggi nell’asse dei Licei della scuola riformata soltanto nei Licei Artistici è possibile, lavorando con se stessi, comprendere come un tale atteggiamento durante le lezioni frontali (noiose) è una predisposizione cognitiva ed una forma di predisposizione al talento creativo da valorizzare e conservare.

A proposito, sono uscito dall’Accademia di Belle Arti con 110/110 e lode, di più non si poteva fare, ma quello era quello che desideravo fare per predisposizione cognitiva e tutto avevo tranne che “non voglia di studiare e di studiarmi”, dal momento che non ho mai smesso di farlo.

“Anche oggi quando disegno in situazioni non da “studio d’artista”, disegno per prestare attenzione a una tipologia di lezione che non ha molto da trasmettere empiricamente se non il messaggio finale del “studiate da pag.   a pag. perché la prossima volta interrogo”. Oggi nell’asse dei Licei della scuola riformata soltanto nei Licei Artistici è possibile, lavorando con se stessi, comprendere come un tale atteggiamento durante le lezioni frontali (noiose) è una predisposizione cognitiva ed una forma di predisposizione al talento creativo da valorizzare e conservare.”

ORIENTAMENTO A Soléminis

“Quello che differenzia un Liceo da un altro, sono semplicemente le ore d’indirizzo, questo che cosa vuole dire?

Che se nella scelta tra un Istituto e un Liceo si opta per un Liceo, la scelta di un Liceo che maggiormente risponde alle proprie attitudini è da fare selezionando l’indirizzo.

Amo la lingua e la letteratura classica?

Allora opterò per lo studio del greco e del latino al classico.

Sono predisposto a comprendere e parlare le lingue, magari perché in famiglia parlo già due lingue ed ho un parente che vive in un’altra nazione?

Alloro opterò per il Linguistico dovrò potrò studiare una seconda e una terza lingua oltre l’Inglese che si studia in tutti i Licei.

Ho una mentalità creativa e mi piace progettare e pensare delle cose, azioni, situazioni o oggetti a partire dal disegno?

Allora il Liceo Artistico è il posto giusto per voi, il Liceo Artistico tra l’altro è l’unico Liceo dove l’indirizzo lo si sceglie dopo un biennio di materie di formazione di base comune, questo perché non tutti i linguaggi dell’arte richiedono la stessa predisposizione creativa e cognitiva.

Un Architetto non ragiona e non disegna come uno Scultore, uno Scultore non ragiona e disegna come un Grafico, un Grafico non ragiona e disegna come un Designer, un Designer non disegna come un operatore video…”

 

“Ho una mentalità creativa e mi piace progettare e pensare delle cose, azioni, situazioni o oggetti a partire dal disegno? Allora il Liceo Artistico è il posto giusto per voi, il Liceo Artistico tra l’altro è l’unico Liceo dove l’indirizzo lo si sceglie dopo un biennio di materie di formazione di base comune, questo perché non tutti i linguaggi dell’arte richiedono la stessa predisposizione creativa e cognitiva.”

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