#OrientArti #Conservatorio #Alfieri #Cagliari

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“Se qualcuno di voi pensa che per frequentare il Liceo Artistico serva sapere disegnare per talento e virtù divina, non sa come è cambiato il mondo dell’istruzione liceale superiore artistica dalla Riforma Gelmini in poi.
Il biennio comune d’indirizzo serve difatti allo studente per orientarsi, per comprendere che intelligenza progettuale e creativa artistica abbia e poi fare una scelta consapevole d’indirizzo in base alle proprie attitudini.
Quindi se pensate di non essere portati per l’istruzione liceale artistica perché quando volete disegnare un cavallo che galoppa al mare, vi ritrovate un disegno di un cinghialetto investito da un defender sulla ss131, questo non vuole dire che non abbiate una mentalità creativa, ma che potreste eccellere in corsi d’indirizzo triennale come quello di Audiovisivo e multimediale e grafica, dal punto di vista grafico pensate all’album di Salmo con la copertina che è un suo ritratto eseguito da un bambino di sette anni, dal punto di vista della comunicazione grafica si tratta di un lavoro perfetto pur non essendo un disegno figurativo classico alla Leonardo.
Altre possibilità sono quelle del corso di Design e di Architettura e Ambiente, dove il disegno progettuale è tecnico geometrico, dove la mentalità dello studente è scientifica, logica, progettuale e razionale, si tratta di studenti che progettano al millimetro spazi, ambienti e oggetti in relazione alla loro funzionalità e uso.
Nel mondo dei Licei l’indirizzo artistico è l’unico che consente allo studente di calibrare il suo percorso d’indirizzo in base alla propria intelligenza e attitudine creativa, il passaggio biennio-triennio infatti non c’è nel Liceo Musicale, dove lo studente da subito individua il suo primo strumento di studio e indicare il secondo, che però non dovrà essere troppo affine al primo, per consentire allo studente d’affinare quanto più possibile l’attitudine all’ascolto di un altro strumento e anche di farlo passare dall’utilizzo di uno strumento a un altro con grande duttilità, quindi se il primo strumento sarà uno strumento a fiato, il secondo non sarà egualmente uno strumento a fiato ma magari uno strumento ad arco come la viola, il violino o il violoncello.”

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